1. Il primo uccello


    Data: 28/10/2018, Categorie: Trans, Autore: Ricciocapriccio, Fonte: Annunci69

    Piccola premessa: questo racconto si compone di una parte completamente vera e di una parte in cui la fantasia prende il sopravvento. Mi chiamo Roberto ho 30 anni e ho scoperto di essere bisessuale circa due anni fa, quando conobbi in discoteca Monica, era vestita con un mini abito di pelle che lasciava scoperta la parte superiore della schiena e copriva a malapena il sedere. Si gira mi sorride e decido di avvicinarmi, un viso bellissimo con due occhi grandi e un nasino alla francese, perfetto, zigomi alti e labbra carnose, capelli lunghi fino alle spalle, un rosso accesso, chiaramente una tinta con i ciuffi che le pendevano ai lati del viso, con il ciuffo sinistro più lungo, labbra disegnate, tant’è che pensai subito che fossero rifatte. Mi stavo avvicinando, ballava in modo sensuale e sinuoso, più mi avvicinavo e più il cuore batteva forte, andava a mille, una sensazione di ansia mi prese lo stomaco, mille pensieri, poi di nuovo il suo sorriso. Arrivo dinanzi a lei, alta più o meno come me(180 cm): salivazione azzerata, le sorrido ma non riesco a pronunciare niente, lei si mette a ridere e penso "ecco ho fatto la figura del fesso, tanti saluti", e invece mi stupisce dicendomi: “scommetto che vuoi offrirmi da bere?!” “Sì certo volentieri,” (ci risiamo ancora un’altra figura da fesso), scoppia di nuovo a ridere e mi prende sotto braccio e mi dice: “dai andiamo al bancone ho proprio voglia di bere qualcosa ho ballato come se non ci fosse un domani”. Quel suo modo di fare mi ... ha tranquillizzato e messo a mio agio, non avevo mai avuto problemi di approccio ma questa volta ero rimasto veramente impietrito di fronte a cotanta bellezza e sensualità veramente una gnocca da urlo. Le faccio i complimenti e mi presento, la musica era alta e per parlare spesso dovevamo avvicinarci con le bocche alle orecchie, il suo alito caldo sulle orecchie mi mandò completamente sulla luna l’eccitazione era già incontenibile. Dal suo accento mi accorsi che non era italiana, le chiesi di dove era e mi disse che veniva dal Brasile, era in Italia da qualche anno, lavorava in un negozio di borse e valigie in centro, intanto il primo giro di cocktail era andato così ordinammo ancora da bere, poi ci buttammo in pista a ballare. Prese l’iniziativa lei avvicinandosi e strusciandosi, ero colpito tanta audacia, non mi era mai successo che una ragazza fosse così sciolta e disinibita sin da subito, ero un po teso e paralizzato, ma eccitatissimo, continuava a strusciare il culo sul pacco e avevo il cazzo duro come il marmo, si girò di scatto mi guardò negli occhi appoggiò la mano sul pacco e dice: “Wow come siamo eccitati, c’è da divertirsi stasera e mi infila la lingua in bocca, andiamo a prendere da bere?” “Ok”. Mi prende per mano e mi trascina al bancone, ordiniamo due moscow mule, “di solito sei sempre così rigido con le fanciulle”, mi chiese, “in realtà sei te che mi paralizzi un po', di solito sono io che faccio la prima mossa, diciamo che sono molto più sciolto di così, sono ...
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