1. La collega della moglie 2


    Data: 30/10/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: Luponeronotte, Fonte: Annunci69

    Passano una decina di giorni ed un bel giorno verso le dodici mia moglie mi chiama al telefono dal lavoro e mi avvisa che sarebbe passata Stefania a lasciare del vino che avevamo ordinato. Verso le due del pomeriggio. Strano penso io, avrebbe potuto caricarlo nell'auto di mia moglie, ma stiamo a vedere. Puntualmente alle 14 Stefania suona ed io le apro. Entra e senza guardarmi con il capo chino mi dice che mi ha portato il vino. Mi avvicino e le chiedo - cosa altro vuoi? - - nulla - risponde senza guardarmi. Le alzo la testa e le passo un dito sulle labbra. Mi avvicino al suo orecchio e le sussurro: - perchè sei venuta? - rimane in silenzio - allora puoi andare, il vino lo hai portato, grazie – ma non si muove - quindi? - - voglio rimanere – mi risponde lei - sai cosa ti farò? - - si – risponde piano, - no che non lo sai – ed é quasi una promessa. Le avvicino le dita alle labbra – apri – e le metto due dita in bocca -adesso succhia. Dovrai fare tutto quello che voglio, lo sai vero? - annuisce con la testa senza smettere di succhiare. La faccio spogliare, all'inizio non vuole ma poi lo fa. E' veramente carina, minuta ma molto ben fatta - girati e fammi vedere il culo – obbediente si volta - adesso chinati un po' in avanti e allargati, voglio vederti il buco che ti ho aperto quella sera - - no ti prego - avanti o puoi andartene – lo fa. Mi alzo, le faccio leccare due dita, le appoggio sul buchino e spingo.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { ... googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Entrano solo le prime falangi e inizio a massaggiarla facendole roteare nel buco. Le sfilo e le metto nella figa, é bagnata. La faccio sedere sulle mie gambe e le infilo di nuovo tre dita nella figa - ti piace? - le chiedo anche se é evidente - si – mi risponde lei. - toccati da sola e dimmi perché sei venuta - - no ti prego, mi vergogno – io spingo ancora più in profondità le porto la mano sulla figa e lei inizia a toccarsi lentamente. - quella sera che mi hai fatto quella cosa - - cosa? - la interrompo io - quella cosa si dice in un certo modo, quella sera che ti ho inculata - - si quella sera . che mi hai inculata nel garage, mi hai fatto male, nessuno me lo aveva mai fatto, ma – si sta rilassando, ha divaricato ancor di più le gambe e si sta accarezzando lentamente il clitoride, le mie dita entrano ed escono facendo un po' rumore per quanto sono bagnate - quando siamo ritornati in casa e sono andata in bagno, mi sono seduta sul bidet per lavarmi ed ho sentito che ero ancora tutta allargata e la sborra che si è messa ancora a colare, con le dita volevo sentire quanto me lo avevi allargato e mi sono eccitata. Allora mi sono masturbata ed ho goduto subito. Non mi era mai successa una cosa così. Mi ero imposta di non venire a cercarti ma ogni giorno ripensavo a cosa mi era successo e volevo scoprire se era stato solo una serata particolare o se mi sarebbe piaciuto ancora -. -hai fatto bene a venire, ho voglia di completare ...
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