1. Margot scopre se stessa iii


    Data: 02/11/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: Figar0na, Fonte: Annunci69

    Ero di nuovo in vasca con le ragazze, scombussolata e con la fica che pulsava di voglia, non mi riconoscevo quasi più, per fortuna nessuna di loro sembrava accorgersi del mio turbamento, troppo interessate al resoconto di Roberta sulla serata. Io dopo averla vista entrare in acqua con quel seno esplosivo e il perizoma che rendeva il suo sedere ancora più dannatamente tondo, mi ero estraniata. Non riuscivo a capacitarmi di quello che mi stava succedendo, non mi ero mai sentita così languida, ed ero ancora frastornata quando ci recammo alla sala massaggi, avevo chiesto un massaggio di gruppo, ma la struttura ovviamente non disponeva di stanze così grandi, quindi ci dividemmo godendoci il massaggio in solitaria. Personalmente mi era toccata Francesca, una giovane ragazza alta e magra, seno poco marcato con corti capelli rossi, naturali, un bel sorriso rassicurante e uno sfizioso brillantino verde al naso a rimarcare lo stesso colore degli occhi. Mi invitò ad indossare il costumino di carta per evitare di macchiare il costume da bagno, ma spaventata dalla poca igiene di quell’indumento di carta, appena portato da una sua collaboratrice direttamente in mano, preferii tenere il costume, tanto più che essendo un perizoma non ostacolava in alcun modo il massaggio. Mi liberai del reggiseno mentre Francesca sottolineò con un sorriso il sobbalzo dei miei seni liberati dal bikini, dopodichè mi distesi sul lettino pronta a godermi quel momento tutto mio. Francesca aveva mani d’oro ed ... evidentemente era esperta nel suo lavoro perché mentre sentivo allentarsi tutta la tensione accumulata mi riempiva di domande leggere a cui aggiungeva spesso la sua opinione od esperienza, venni a sapere così cose anche piuttosto personali partendo dal nulla, ad esempio, notando il mio segno dell’abbronzatura mi raccontò che col suo ragazzo adoravano la barca, occasione per la quale lei restava completamente nuda, proprio per evitare quei segni bianchi. Mi sentivo bene, a mio agio, rilassata, le sue mani si muovevano sulla mia pelle veloci e sicure scivolando grazie all’olio che ungeva la mia pelle. Passò dalla schiena alle gambe sempre con la stessa sicurezza e la stessa leggerezza, proprio nei punti più piacevoli, merito anche delle sue mani piccole. Il languore che mi aveva accompagnato in quella stanza tornò su prepotentemente, e la musica new age in sottofondo mi riportò alla serata in discoteca, a Rocco e a pensieri poco casti. Ero persa, come in un sogno, non mi resi nemmeno conto che le mani rapide di Francesca si erano spostate sull’interno coscia, motivo per cui la pelle d’oca era apparsa sulle mie gambe e sui glutei. Quando si spostò di nuovo sui polpacci, persa tra i pensieri e quel tocco malandrino sentii la necessità di stringere le cosce come fosse un accenno di masturbazione, per dare sollievo alla mia voglia umida. Oddio, chissà cosa pensava Francesca di me, abbandonata così, con la bocca socchiusa e ed il respiro veloce, se avesse visto poi i miei capezzoli ...
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