1. Tradimento ripagato 2


    Data: 07/11/2018, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Tara, Fonte: EroticiRacconti

    La settimana seguente, prima di tornare nella mansarda, ero andata a ritirare il computer portatile a cui il riparatore, dietro mio consiglio, aveva tolto la colla Attac dalla spina che porta la corrente, restituendogli la sua funzionalità, e mi presentai da Giusi adducendo mille scuse che lei bevve senza alcun dubbio. Oltre alla visita effettuata in ospedale, a mia cugina, raccontai di aver dovuto occuparmi anche di suo marito, il quale, era in difficoltà, essendo solo in casa con i due figli piccoli, che ovviamente non sapeva a chi lasciarli quando andava al lavoro. “ Hai fatto la cosa più giusta, Tara ”, mi aveva lodato, Giusi. “ Ti sarai stancata molto, con i due pargoli sempre tra i piedi, amica mia? ”. “ In effetti, è stata dura, credimi. Ma ormai, è andata …! ”, le risposi, brevemente, intenzionata a cambiare discorso. “ E, dimmi ”, continuò lei, invece, “ la notte …, avete solo dormito? ”. “ Beh, non sempre … ”, risposi, macinando velocemente una storia da propinarle in modo da farla smettere di farmi altre domande. “ La prima notte, essendo tardi, poiché i bambini senza la madre non ne volevano sapere di dormire, mi prese soltanto in bocca, poi se ne andò a dormire pure lui. “ E dopo, negli altri giorni? Raccontami dettagliatamente, ti prego. Cosa avete fatto? ”, mi chiese, già piuttosto su di giri. “ Mi ha sbattuta in tutti i sensi, sopra, sotto, dietro. Mi è venuto in bocca, sul viso, sull’addome, il seno ma soprattutto, nell’ano …, la parte di me che ha ... adoperato con più bramosia”. “ Come t’invidio, Tara. Io è tanto tempo che non ne spolpo uno di carne …! Pensi che il marito di tua cugina rifiuterebbe un diversivo se glielo chiedessi tu? ”. “ Non lo so, Giusi. Dovrei provare a chiederglielo ”, risposi, in modo evasivo. “ E lo farai, Tara? Ho tanta voglia di scoparmi un uomo, sai …!? ”, mi confessò esplicitamente, senza alcuna vergogna. D’altronde, se non si confidava con me, sinceramente, con chi altro l’avrebbe potuto fare se non aveva nessuno, nelle vicinanze? La sua famiglia viveva a Bari, la sua città d’origine. “ Si, tesoro. Lo farò ”, le promisi, intenzionata a trovare qualcuno da spacciare come marito di mia cugina. “ Premetto che prima di lasciare la casa di Adamo, le avevo raccontato tutto di Giusi e di me, pregandolo di seguitare a contattarla senza farle capire nulla. Questo patto suggellava il mio impegno a recarmi a casa sua ogni qualvolta lui mi avesse telefonato per farmi sottostare ai suoi loschi affari sessuali. “ Se lei scoprisse qualcosa di noi due, tu non mi vedresti più, ricordalo ”, lo minacciai. “ Non dubitare. Mi comporterò come le tre scimmie sul comò che non parlano, non sentono e non vedono …! ”, promise, guardandomi con l’ironia disegnata sul volto. Il secondo incontro che ebbi con Adamo, si svolse nella sontuosa villa di amici suoi, in quel di Bergamo, dove eravamo stati invitati dalla moglie di un ricco magnate della repubblica Ceca; una bellissima slava, altissima, vestita unicamente con una tuta in ...
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