1. In palestra per voglia - i


    Data: 08/11/2018, Categorie: Gay / Bisex, Autore: luima_89, Fonte: Annunci69

    È un po’ che non pubblico un racconto, spero che questo vi piaccia come i precedenti. Ormai l’università era finita e le esperienze coi miei due coinquilini volgevano al termine, loro avevano scelto di cambiare aria. Io rimasi a Milano, spostandomi in un piccolo monolocale e arrangiadomi con qualche lavoretto in attesa di una trovare una vera opportunità. Purtroppo dopo qualche mese cominciavo a sentire la malinconia di un corpo maschile addosso al mio, l’odore di sudore che solo il sesso tra uomini può dare, così per alleviare il problema decisi di iscrivermi in palestra. Non pensavo di trovare qualcuno con cui condividere il mio corpo, ma solo di approfittare degli spogliatoi per dare un occhiata a qualche bel ragazzo e invece, trovai qualcosa di più. Dopo un paio di settimane di allenamento, nelle quali i miei occhi si graziarono di svariate forme di piselli, avevo sviluppato un particolare interesse per un ragazzo di quasi 30 anni, Francesco. Alto, carnagione olivastra, occhi verdi e capelli castano chiaro, ma soprattutto un fisico scolpito con al centro un attrezzo che solo rilassato mi faceva venire voglia di inginocchiarmi a terra e prenderlo in bocca fino a vedere come fosse una volta in erezione. L’idea di avvicinarmi mi spaventava, non solo per la mia timidezza, ma anche perché una volta a settimana veniva in palestra con Giulia, la sua ragazza, molto bella aggiungerei. Dopo poco quasi due mesi iniziai a fare un po’ di conoscenze dell’ambiente, tra cui anche ... Francesco e Giulia con i quali andavo particolarmente d’accordo. Passarono i giorni e una sera dopo il mio allenamento andai a cambiarmi negli spogliatoi, mi misi nudo e andai sotto la doccia. All’inizio non ero da solo, ma dopo qualche minuto rimanemmmo sotto l’acqua solo io e Andrea, un ragazzo del gruppo con il quale avevo legato. Carnagione pallida su un fisico tonico, occhi e capelli castani, carino, ma non il mio tipo, se non fosse che mentre si insaponava di fronte a me lo sguardo mi cadde sul suo membro. Rilassato non sembrava dire molto, ma quando si tratta di dare un’occhiata non mi tiro mai indietro. Sfortuna volle che Andrea si accorse delle mie attenzioni. Feci finta di niente, sperando non ci desse peso e invece lui, senza guardarmi, iniziò a massaggiarsi il pisello col sapone, sapendo che sarei tornato a guardare ovviamente lo feci. Il giochino continuò un paio di minuti, che a me sembrarono lunghissimi, poi Andrea si sciacquò e uscì dalla doccia.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Io gli davo le spalle, ma sentii chiaramente una mano appoggiarsi sul mio culo e passare un dito nella mia fessura. Ansimai sperando non entrasse nessuno, ma dopo quei pochi attimi la mano, ovviamente di Andrea, si tolse e seguì il suo, adesso, interessante padrone negli spogliatoi. Che fare adesso? Uscire ok, ma poi? Nello spogliatoio sentivo le voci di altri e poi come mi potevo approcciarmi. Raggiunto il ...
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