1. 2 fabio & Renato


    Data: 08/11/2018, Categorie: Gay / Bisex, Autore: bastino9, Fonte: EroticiRacconti

    lui è sopra di me , si siede sul mio petto, lascia i capezzoli liberi, li stringe con forza, tanta forza, mi fa gridare, sento il dolore e sento il piacere, il suo cazzo è duro, ancora tortura i miei capezzoli vorrei dire basta ma taccio, il piacere sopravanza al dolore, si porta in avanti, poggia il suo cazzo sulle mie labbra, apro la bocca e lui entra, spinge, spinge fino alla gola oltre la gola, mi viene da vomitare ma vomito solo saliva, si alza, e spinge , la bocca è piena di saliva il suo cazzo passa e scende nella gola: mi sta chiavando. Lui sa come si fa è bravo, mette una mano sotto il collo e la testa si rovescia indietro ormai sento le sue palle sulle mie labbra. Lo tira fuori, lo vedo mi sembra enorme, si masturba e poi entra tutto in bocca ed oltre, veloce, si muove veloce mi manca il respiro, mi sento soffocare, ho le lacrime agli occhi, esce ed io respiro o meglio rantolo, so quello che vuole, respiro più che posso, lui entra, uno, due, tre, conto i colpi che mi da, ora e affondato tutto: uno, due, tre, quattro, cinque, sei schizzi di sperma e poi due o tre sussulti. È fuori io respiro, lui mi ha riempito di sperma; mi solleva, mi abbraccia e mi bacia, mi morde la lingua mi fa male, succhia il labbro. Cadiamo esausti sul letto uno a fianco dell’altro ma distanti. Non abbiamo la percezione del tempo che abbiamo passato su quel letto ed in quello abbandono. Si riporta vicino a me e comincia a riaccarezzarmi; ti prego stammi vicino, il suo volto è tra le mie ... mani, le sue braccia mi stringono a se con forza. Mi fa distendere a bocconi ed allarga le mie gambe, sento le mani che scivolano sul mio culo, le dita s’infilano tra le natiche, cercano l’ano lo trovano una di esse s’infila, rapida, decisa tanto che lascio un gemito, si unge per rendere le dita più scivolose, una e poi due entrano escono creano una via. Il suo cazzo è di nuovo duro, lascia cadere il lubrificante, unge bene l’ano, punta la cappella al centro e da un colpo secco, terribile, non trattengo un vero e proprio grido, me lo spinge fino in fondo in modo molto duro, resta fermo e poi riprende: mi chiava in modo veramente violento ma a me piace lo seguo nei suoi movimenti, alzo il bacino per offrirgli tutto, non riesce a trattenersi nell’esprimere il suo gusto, il mio culo è ormai aperto, Fabio ti ho spaccato il culo!!! grida come se avesse vinto un trofeo. Gli faccio cambiare posizione mi metto supino due cuscini sotto i reni e le mie gambe contro il suo petto: adesso sfondami bastardo!. Ci puoi giurare, non potrai scopare per una settimana! In quella posizione mi ha tenuto per tanto, per troppo tempo, perdevo i liquidi della vescica e sperma; ero stanco ma volevo sentire ancora il suo cazzo che pazzescamente era duro e non sborrava, stavo per cedere anzi credo di avere ceduto perché non mi sono reso che lui aveva sborrato. Il culo era così aperto che tre dita della mia mano entravano quasi comode. Non abbiamo avuto cognizione di quanto tempo abbiamo dormito, mi sono ...