1. Nel club privé


    Data: 08/11/2018, Categorie: Trans, Autore: angietrav, Fonte: Annunci69

    al piano superiore a dare una occhiata. Ad un lato del salone c’è un’ampia scalinata. Dai divani al piano terra è uno spettacolo vedere il sali-scendi. Mentre in basso c’è musica e vociare dei presenti, qui al primo piano c’è un silenzio carico di sospiri e gemiti, luci soffuse. In cima alla scala c’è un grande pianerottolo con divani a sinistra, e qui vedo subito donne che spompinano allegramente, ma in silenzio, i loro partner. Sulla destra in fondo c’è un stanza, quasi al buio, divisa a metà da un séparé di carton gesso: da un lato è buio, dall’altro ci sono un paio di sedie, luce rossa molto bassa e due fori nella parete, i “glory holes”!. Tornando sul pianerottolo, davanti alla scalinata, c’è un corridoio con 4 ampie stanze, variamente divise da séparé e con grandi lettoni di gomma morbida rosso amaranto o blu. Anche qui le luci sono molto basse, e bisogna fare l’abitudine alla penombra per vedere uomini e donne che guardano arrapati altri che sui letti fanno giochi erotici. Dopo aver visto l’ambiente torno in basso, mi prendo un drink e siedo su un divano guardandomi attorno. Sembra che nessuno mi presta attenzione. Fumo una sigaretta, osservo i presenti, alcuni uomini sono vestiti, altri mezzi nudi con tanga e canottiere; le donne invece son quasi tutte vestite poco, vestitini o calzemaglie trasparenti o retate, alcune in guêpière. Le poche trav presenti sono tutte ben curate e sexy, più delle donne. Come detto, penso solo siano 3 le trav presenti (io, Claudia ed ... un’altra) ed inoltre c’è una bella trans che è anche la proprietaria del locale e serve dietro il bar. Incrocio lo sguardo con una bella donna, alta, robusta e matura, dalla pelle bianca come il latte e le labbra rosso scuro. E’ mora con i capelli lisci, legati indietro, veste una guêpière nera, allacciata sotto l’inguine come un body, e con reggicalze che sorreggono le calze nere a rete; scarpe nere décolleté con tacco da 10 cm a spillo, ed un frustino in mano: inequivocabilmente è una dominatrice in cerca di schiavi da sottomettere. Mi guarda, io, un po’ timorosa però tentata, abbasso gli occhi, lei capisce e si avvicina. “Ciao cara, sola?”, sì dico. Senza perdere tempo mi dice che le sembro la persona giusta, attraente però sola e bisognosa di una guida. “Vuoi essere la mia cagna in calore per stanotte?”. Fremendo per la emozione dico di sì, capisco che lei conosce ed è conosciuta nell’ambiente, quindi sarà divertimento sicuro. Però chiarisco: “non voglio violenze fisiche, e soprattutto niente bondage, e per favore non mi fare gattonare”. Mi guarda con un sorrisetto sarcastico, “se accetti, cosa fare e non fare lo decido io, tu devi solo obbedire, e se ti comporti bene non ti succederà niente di male, vedrai. D’ora in poi mi chiamerai Mistress e sempre mi ringrazierai o mi chiederai permesso per qualsiasi cosa che non decido io. D’ora in avanti ti chiamerò Chienne. Vieni ”. Così dicendo mi mette un collare nero alto un 5 cm legato ad un guinzaglio. Il guinzaglio è lungo circa ...
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