1. Desiderando Kirsten


    Data: 27/11/2018, Categorie: Gay / Bisex, Etero, Cuckold, Trio, Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Capitolo 1Conobbi Kirsten per caso, ad una festa in casa di amici. Era arrivata a Torino da appena due settimane, per ambientarsi nella città dove aveva ottenuto la borsa di dottorato in lingue.La prima volta che la vidi era in piedi accanto alla balaustra del terrazzo, intenta a sorseggiare uno Spritz guardando la città illuminata. Compresi subito che quando avevo deciso di arrivare in perfetto orario avevo fatto la scelta giusta. La festa era appena agli inizi e la maggior parte degli invitati dovevano ancora arrivare, gli unici presenti oltre a noi due erano una mezza dozzina di coppiette. Mi avvicinai subito, facendo risalire lo sguardo lungo il suo corpo ammirandola come un critico ammira un’opera d’arte. Era alta, anche senza il tacco vertiginoso che indossava doveva superare il metro e settanta. La minigonna in jeans aveva una lunghezza a malapena sufficiente per coprire la biancheria intima, mettendo in mostra due gambe sottili e diritte come quelle di una modella. Una sottile striscia di pelle separava la minigonna dal top, lasciando intravedere l’ombelico al cui interno era incastonata una pietra rossa. Il top bianco metteva in risalto la pelle ambrata ed abbronzata, lasciando le spalle e le braccia scoperte. La scollatura lasciava ben poco all’immaginazione: un pendaglio a forma di barca a vela si appoggiava su due colline di carne generose, che restavano alte e sode nonostante l’assenza di reggiseno. La bocca rossa e carnosa era chiusa su una cannuccia, come se ... in quel primo incontro il destino avesse voluto darmi una piccola anticipazione della sua attività prediletta. Il viso dolce e delicato era incastonato da una cascata di riccioli biondo rossicci, ma quello che più colpì furono gli occhi. Due occhi di un verde tendente al grigio che si fissarono nei miei mozzandomi il fiato.Non credo di peccare di assenza di modestia dicendo che ho sempre avuto un discreto successo con le ragazze. Non ero il più ambito della compagnia, ma a ventotto anni avevo avuto un discreto numero di fidanzate o di storie occasionali. Il mio aspetto era piuttosto ordinario: un metro e settantacinque di altezza, capelli neri che tenevo corti ed occhi dello stesso colore, una barba curata quotidianamente che rendeva più interessante un viso piuttosto comune. Sicuramente non ero Brad Pitt, ma nemmeno il mostro di Frankenstein. Mi tenevo in forma nuotando in piscina tre volte a settimana, ma la mia passione per la buona tavola mi lasciava sempre un filo di pancetta. Insomma, per il mio successo con le ragazze dovevo ringraziare la mia dialettica piuttosto che il mio aspetto fisico.Ricordo che attaccai bottone con Kirsten prendendo spunto dal suo ciondolo a forma di barca a vela. La vela era una delle mie passioni e dei miei due lavori. All’epoca ero ancora un fotografo freelance alle prime armi: cominciavo ad avere qualche piccola collaborazione con agenzie di moda di Milano e provavo a vendere le stampe delle mie fotografie su internet, ma il grosso dei miei ...
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