1. Con eleganza - prima parte.


    Data: 01/12/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: Mesx, Fonte: Annunci69

    Tempo fa ero fidanzato con una ragazza con la quale stavo ormai già da parecchio tempo. Non mi trovavo male con lei, ma i suoi genitori si facevano sempre più opprimenti sulla nostra già proibitiva relazione. Man mano che il tempo passava le cose che potevamo fare si stringevano sempre di più, un vero peccato. Non mi sentivo di lasciarla ma l'ultima novità da parte dei suoi era stata davvero grossa. Le impedivano di venire a casa mia perché "Li nessuno vi controlla e potete fare sesso". Stavamo insieme da più di un anno e loro non volevano che noi avessimo rapporti...fuori di testa, sul serio. Sin da quando avevo conosciuto la mia ragazza parlavo spesso con una sua amica di infanzia, una ragazza che chiamerò V. V era una ragazza non stupenda, di più. Bella come persona e davvero gnocca di aspetto oltre che ricca sfondata. Mi stava sempre accanto e mi ascoltava nei momenti di bisogno, oltre sostenermi pienamente nella mia situazione dandomi ragione piena su tutto. Spesso ultimamente mi ripeteva quanto io avrei dovuto lasciare la mia ragazza che ormai non si meritava più di stare con me, che per lei avevo fatto troppo ecc. Risollevava il mio umore parlare con lei, davvero tanto. Quando uscì l'ultima novità, ovvero il divieto di mettere piede a casa mia, la contattai come facevo di solito. Le spiegai l'accaduto e lei era incredula tanto quanto me ovviamente. Mi consolò come poteva. Poi mi fece presente di quello che sarebbe stato il weekend a casa sua. "Dato che i miei vanno ... via giovedì e tornano la settimana prossima, sabato darò una festa con un bel po' di gente che conosco bene e di cui mi posso fidare, faremo festa fino a che ci va e ci si potrà fermare a dormire qui...mi farebbe piacere se venissi anche tu! Almeno ti sfoghi...e poi non ti vedo da tanto!" "Si ma con lei come faccio? Sono sicurissimo che non la lasceranno venire." "Beh, non dirle nulla allora. E' brutto, ma è anche giusto che per una volta pensi a te stesso, no?" "Sai che ti dico? hai ragione." Mi spiegò bene dove abitava, come arrivare e a che ora presentarmi. "Oh A, ti chiedo solo una cosa...vestiti elegante! giacca e cravatta se possibile! Sarà una festa in gran stile." "Farò del mio meglio V." Aspettai trepidante quel fine settimana tra una litigata e l'altra con la mia ragazza e finalmente il giorno giunse. Mi procurai il necessario, un bel vestito elegante, un paio di stivali che si adattavano allo scopo e misi un papillon. Non mi piacciono un granché le cravatte. Mi feci anche sistemare il taglio di capelli. Mi feci accompagnare da mio padre quel giorno, purtroppo non avevo ancora la patente. Quando giungemmo davanti alla casa rimanemmo entrambi a bocca aperta. "Mi avevi detto che era piena di soldi ma qua si esagera! mi disse mio padre. "Si esagera si, non me lo aspettavo!" Una villa da film, giuro...con tanto di giardino enorme di fronte e viale ciottolato fino all'entrata della casa. Ci salutammo, scesi dalla macchina e suonai al citofono. "Chi è?" "Sono io V!" "Oh ...
«1234»