1. Quando il gatto non c'è (1): flirt proibito


    Data: 02/12/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: BlackAdder, Fonte: Annunci69

    Salve a tutti i lettori. Con questo racconto si apre una piccola saga che narra di un flirt complicato e spudorato, che si è evoluto nell’arco di una settimana trascorsa nella mia modesta abitazione al mare. Come da routine, nomi di persone e luoghi saranno cambiati per fini di privacy. Sono solito recarmi alla mia casa al mare assieme a mia madre a la famiglia di una nostra parente, Luisa, nonché collega di mia madre. Lei e i suoi figli, una ragazza e un ragazzo, la prima di 8 e il secondo di 3 anni più grandi di me (io ho 20 anni), ci accompagnano ormai regolarmente da diverse estati. La figlia, Lara, impegnata tra studi di medicina e tirocinii, raramente è rimasta con noi dall’inizio e talvolta ci ha raggiunto in compagnia del ragazzo, con cui forma una coppia a mio parere stupenda e affiatata – essendo entrambi degli ottimi ragazzi. Quest’anno tuttavia il ragazzo ha trovato impiego post-laurea in un’altra città italiana, abbastanza distante. La coppia ciononostante non è scoppiata. Per la mia contentezza, Lara ha trovato modo di passare con noi qualche giorno in più al mare. Sebbene Lara mi abbia sempre ispirato sessualmente, pur non essendo dotata di fisico giunonico, ma anzi di un corpo dalla statura piccola, all’incirca 1.50m, e di un seno decisamente poco prorompente, non ho mai cercato di espormi in alcun modo, sia per timidezza che per una sorta di “timore reverenziale” nei confronti della coppia stessa. Questa saga però trova il proprio inizio dal momento in cui ... proprio Lara, la cui integrità mi è sempre sembrata incorruttibile, mi avvicina, ravvivando in me il fuoco che per lei ha bruciato perpetuamente – tant’è vero che nonostante il rispetto verso la sua relazione amorosa, mi sono sempre promesso che se il mio sogno erotico avesse avuto chance di concretizzarsi, non avrei esitato minimamente e l’avrei scopata senza pensarci due volte: lei avrebbe trovato e troverà sempre “patta aperta”. Una mattina d’agosto, le donne di casa, le nostre madri, suggeriscono a noi tre di andare a sistemare l’ombrellone in spiaggia, perchè potrebbe presto formarsi la solita calca. Noi tre, già in costume, prendiamo l’occorrente e ci dirigiamo alla vicinissima spiaggia, separata dalla nostra casa solo da un vialetto, che mi dà l’opportunità di assaporare con gli occhi alcune parti del corpo di Lara, che sopra il costumino scuro indossa un vestitino che permette di osservarne le forme: apprezzo i suoi fianchi e il suo posteriore, scolpiti dall’attività passata di ballerina, che ne ha anche influenzato le gambe, capaci di una buona stretta nell’amplesso e non sottili come spaghetti. Giungiamo in spiaggia, la folla non ha ancora raggiunto il massimo, cosicchè riusciamo a trovare spazio per l’ombrellone: Gabriele, il fratello di Lara, si occupa della sistemazione coadiuvato da me, mentre Lara apre le sedie da porre sotto l’ombrellone e poi vi si accomoda. Appena finito, Gabriele si pone con la schiena di fronte a Lara e si fa aiutare a spalmare la crema ...
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