1. Avventure erotiche alle terme 4


    Data: 02/12/2018, Categorie: Orge, Autore: forrestsherman, Fonte: Annunci69

    Il mattino dopo ci svegliammo e dopo colazione la direttrice, Valeria, ci consigliò di provare i massaggi e diede alle donne un buono regalo, dicendo che poi loro, entusiaste, avrebbero consigliato anche a noi maschietti di farlo, e questa volta a pagamento. Ma strizzo l’occhi a noi e disse che comunque sarebbe stato bello anche per noi assistere alla prova. Seguimmo le tre donne inoltrandoci nei locali e arrivammo poco dopo dinnanzi ad una porta chiusa. Valeria rivolgendosi alle ragazze disse: dietro questa porta c’è il vostro regalo, e così facendo la varcò seguita dal gruppetto. Ci trovammo in un ambiente illuminato solo da candele, nell’aria si respirava un profumo di incenso e cannella, sulle pareti c’erano dipinti che raffiguravano le varie tipologie di amplesso ritratte dal kamasutra. Al centro due lettini molto piu’ alti rispetto ad un letto classico e larghi circa una piazza e mezzo. In sottofondo si ascoltava una melodia orientale. Tutti rimanemmo affascinati del posto, Valeria batte’ alla porta e uscirono i due ragazzi visti in piscina. Erano vestiti solo con una tunica, stile antica Roma, che copriva la vita fino ad arrivare a mezza coscia. Valeria disse “sono il mio regalo per voi, sono degli abili massaggiatori, a breve vi porteranno in paradiso.” Uno è mio marito Gesualdo..l’altro Norman . io dei massaggi non riesco più’ a farne a meno. ma sapete ” disse con complicità ” la loro abilità non è solo il massaggio ma questo dipenderà da voi, cosi dicendo amiccò ... alle due donne. Ero sempre in ansia, stavo a considerare cosa nascondessero i due sotto la stoffa bianca. Osservavo Valentina e la vedevo guardare attentamente i due uomini. Capivo che c’era sotto qualcosa .non era semplicemente il massaggio e pensavo che Valentina lo avesse capito.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Dovevo capire dentro me ciò che volevo e soprattutto le intenzioni di mia moglie. Fu un’attimo, incrociammo lo sguardo e lessi nei suoi occhi come se mi chiedesse l’autorizzazione ad andare avanti. Era un passo imbarazzante . ma eravamo li, quell’ambiente particolare, con odori, musica, il desidero e il ricordo dei godimenti un filo trasgressivi di ieri mi portarono a dare un leggero cenno di assenso con la testa. Valeria interrompendo quei pensieri prese per mano noi maschietti e disse: adesso non fate i gelosi, lasciamole sole a godersi il regalo. Ci avviammo fuori mentre le due donne entravano in camerino per cambiarsi. Quando la porta fu chiusa Valeria disse ” tranquilli! Non preoccupatevi siete due coppie affiatate lo si vede dagli sguardi che vi scambiate. Le vostre donne sa sanno spingersi perchè sanno i vostri desideri e sanno quando fermarsi.” Dopo queste parole ci disse: “ adesso venite con me e aprì una porta attigua a quella da cui eravamo usciti. Ci trovammo in una stanza con delle panche rivolte tutte verso una tenda che copriva una parete. Sembrava essere in una specie ...
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