1. La mia vita da Bull


    Data: 03/12/2018, Categorie: Dominazione, Cuckold, Trio, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    E infine sono diventato un bull, non l’avrei mai detto, non ho mai avuto l’atteggiamento da bull, sono (o meglio ero) un ragazzo abbastanza discreto, sul timido andante, calmo e ragionato. Un bull me lo ero sempre immaginato come il classico maschio alpha del gruppo, il tamarro tutto muscoli, abbronzatura e merda nel cervello. Ma mi sbagliavo, gli atteggiamenti che mostriamo in pubblico non sono altro che una maschera che indossiamo, una recita. Nel letto cambia tutto, la vera natura di una persona viene rivelata. E così si scopre che il più macho è quello con più complessato e sottomesso mentre il più tranquillo della compagnia è il vero pervertito, maiale e voglioso.Capitolo 1: Le originiTutto cominciò ai tempi del liceo. Come detto ero un ragazzo tranquillo, non uno sfigato ma nemmeno uno che appariva in maniera particolare. Ero un ragazzo carino (per quanto la tarda adolescenza spesso non è magnanima), ero alto e slanciato anche se decisamente magro. Quello che colpiva di me erano gli occhi, di un blu scuro profondo. Come spesso capita nel primo anno del liceo iniziai a venir preso di mira da un gruppetto di bulli del ultimo anno. Mi sfottevano per la mia statura e la mia magrezza, per fortuna raramente arrivavano alle vie di fatto. Il gruppetto era composto da un numero variabile di ragazzi e due capetti, Piero e Claudio. Piero era evidentemente il boss, di origini sicule, alto quanto me, capelli neri corvini, occhi scuri e fisico già ben sviluppato. Claudio era invece ... il secondo in comando, decisamente grasso, butterato dall’acne e arrivava a stento al metro e settanta. Piero faceva coppia con una delle più fighe della scuola, Chiara. Lei era un vero splendore, anche lei del sud (non ricordo bene dove), pelle sempre abbronzata, capelli biondo cenere, occhi verdi, seno prorompente e fisico atletico. La classica ragazza che da adulto incontri per strada d’estate con dei mini short jeans e un toppino striminzito e dopo che ti è cascato l’occhio sul culo/seno ti senti in colpa pensando che a stento arriva ai 17 anni. L’antefatto che mi portò alla mia prima esperienza da bull fu un sabato pomeriggio dei primi di giugno, ero con un po’ di amichetti alla piscina comunale a godermi il bel tempo e c’erano molti ragazzi del liceo tra cui anche i bulletti. Me ne stavo a parlare con i miei amici in piedi sul bordo, indossavo dei bermuda colorati. La piscina era gremita, tra i ragazzi che si spruzzavano e urlavano riuscii a vedere anche Chiara, indossava un bikini molto sexy che non lasciava molto all’immaginazione (benedetta insicurezza adolescenziale). Mentre parlavo e guardavo di sottecchi quelle due tettone Piero mi si avvicinò di soppiatto e prima che io me ne accorgessi o i miei amici mi potessero dire qualcosa mi tirò verso il basso i bermuda. La situazione era la seguente, io con i bermuda alle ginocchia con tutta la mercanzia in bella mostra davanti a praticamente tutta la scuola che si stava sbellicando. Ora è giusto fare un veloce excursus ...
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