1. Verso altre nuove esperienze (3^ Parte)


    Data: 03/12/2018, Categorie: Orge, Autore: Totallibertine, Fonte: EroticiRacconti

    Come un automa mi staccai dalla vorace bocca di Valentina, spalancai la mia e girai la testa verso il bel cazzo di Clodette. Questa che aveva già sfilato il cazzo dal mio culo, non aspettava altro: l'avvicinò alla mia bocca spalancata, e cominciò a schizzare il suo nettare sulla mia lingua. Mi sentivo porco e troia come non mai e provavo una enorme eccitazione a mostrare, praticamente in pubblico, il mio livello di perversione. Non feci tempo a deglutire che Valentina appoggiò famelica le sue labbra alle mie e mi infilò la lingua praticamente fino in gola. Ricambiai il bacio e, da bravi amanti ci dividemmo la borra di Clodette ingoiandola con voluttà. Nonostante l'estasi, percepì uno schizzo bollente sulla guancia e girando lo sguardo vidi che lo stallone che poco prima stava inculando Valentina, aveva scelto i nostri visi uniti per scaricare la sua cospicua sborrata. Inutile dire che anche questa fu raccolta golosamente dalle nostre lingue e piacevolmente ingoiata. Io, però non ero ancora venuto e il cazzo mi doleva dal tanto che era eccitato. Valentina se ne accorse e premurosamente mi disse: “chiavami amore mio, scarica la tua dolce sborra nel mio utero”. Così dicendo si mise supina e spalancò oscenamente le cosce mostrando la figa gocciolante. La infilai in men che non si dica e la scopai quasi con violenza fino all'orgasmo liberatorio che ci colse all'unisono. Il mio cazzo era sazio ma la mia mente no. Mi venne quindi spontaneo tuffare la faccia tra le cosce di ... Valentina e infilarle la lingua nella figa spalancata e bollente, per raccogliere e bere il mio stesso sperma. Il tenero bacio a lingua in bocca che mi regalò Clodette, chiuse, almeno per me e per il momento, le “ostilità”. Il mio sguardo cadde su quella troia di Mara che alla pecorina sul divanetto si godeva le attenzioni di tre stalloni, ululando come una cagna. Da ciò che riuscivo a vedere aveva un cazzo in bocca, uno in figa e da dietro un terzo la inculava bellamente. Mi avvicinai per godermi bene lo spettacolo e, con un certo stupore, mi accorsi che sbagliavo. La troia aveva entrambi i cazzi in figa. Data la circonferenza dei pali era paurosamente dilatata, tanto che sembrava potersi strappare da un momento all'altro. Eppure Mara godeva tanto da spingere il bacino indietro per accentuare la penetrazione e la dilatazione e, nel contempo ... pisciava dal piacere! Non avevo mai visto nulla di simile e ne rimasi sconvolto, facendo ridere a crepapelle Valentina che aveva letto lo stupore sul mio viso. “Vedi amore, Mara è una vera vacca, la più vacca del mondo, secondo me. Neppure io potrò mai eguagliarla quanto a questo. Farai tempo a rendertene conto, non preoccuparti” E aggiunse, guardandomi il cazzo moscio: ti spiace se io continuo a divertirmi un po'? Ho ancora una gran voglia di cazzi e tu, povero amore devi riposarti un po'.” Domanda oziosa, sapeva bene che avrei detto di si e che l'avrebbe comunque fatto anche in caso di mio diniego. Attirò a se lo stallone che aveva già ...
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