1. Lo schiavo delle brutte


    Data: 03/12/2018, Categorie: Dominazione, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Avevo da poco compiuto 18 anni, ero giovane, bello e molto muscoloso.Obiettivamente un bel ragazzo.Uno di quelli che passava i pomeriggi tra palestra e campo di calcio.Purtroppo però una carriera tra pesistica e prima categoria non è quel che si dice remunerativa.Avevo assolutamente bisogno di un lavoro.E allora via a mandare curriculum a destra e a manca fino a che non venni chiamato da un’azienda che si occupava di contabilità.Andai a fare il colloquio in azienda, entrai alle 10 in quello che era un classico ufficio di città.Aspettai circa 45 minuti nella zona relax fino a che venni chiamato nell’ufficio di quella che era la titolare.Entrai e mi si presentò davanti una ragazzina grassa, sciatta e brutta di faccia, piena di brufoli e punti neri. Una vera cessa.‘’Allora, tu sei?’’‘’Mi chiamo Andrea ho 18 anni e vorrei lavorare qui da voi, magari partendo da piccole mansioni..’’‘’Beh, quello è poco ma sicuro. Hai un curriculum molto scarso.’’‘’Posso imparare..’’‘’Senti Andrea, qui da noi ogni giorno mi vengono presentati almeno 10 curriculum di persone molto più qualificate e professionali di me, tu a livello lavorativo per me vali meno della mia spillatrice’’Rimasi di stucco, nessuno mi aveva mai trattato così…‘’E allora perché mi avete chiamato?...’’‘’Perchè mi piaci.’’Mi si ghiacciò il sangue.‘’C-come scusi?..’’‘’Mi piaci molto.’’‘’M-ma questo che cosa c’entra...pensavo fosse un colloquio lavorativo..’’‘’E invece no… io ti voglio come segretario personale, perché mi piaci, ... il tuo compito ufficialmente è quello di stare nel tuo ufficio 8 ore al giorno, passarmi telefonate e organizzarmi la giornata’’‘’Beh, quello potrei far-’’‘’Fammi finire. Quello che dovrai fare realmente è farmi da segretario si, ma per il mio divertimento sessuale. Io sono molto ricca, la mia famiglia è la titolare di questa e tante altre aziende. Io sono qui per passare il tempo, mio padre mi ha lasciato carta bianca’’Mi passò con nonchalance un foglietto con su scritto la cifra che avrei preso mensilmente.3000 €. Non male come primo impiego.Accettai.‘’Benissimo… allora inizi subito..’’Aveva un sorrisino che mi faceva pena, sapeva bene che il suo unico modo per avere ragazzi come me era quello di usare i suoi soldi ma forse se ne compiaceva.Iniziò a spogliarsi e fu uno spettacolo raccapricciante, aveva il corpo peggiore che avessi mai visto in vita mia, un ammasso di grasso, peli, brufoli e bolle che mi stava facendo rivomitare tutta la colazione.‘’Leccami i piedi.’’‘’C-come scusa?..’’‘’Ho detto leccami i piedi.’’A malincuore mi avvicinai ai suoi piedi.Sentivo il puzzo dalla mia sedia. Non si lavava evidentemente.Mi misi a leccare quei piedoni sporchi e sudati con dedizione.Lei si stava già masturbando‘’Ora leccamela’’Salii piano piano fino alla sua fica. Almeno li aveva un buon sapore..Stava godendo come non avevo mai sentito nessuna godere in vita mia‘’Dai adesso fammelo succhiare’’Avevo il cazzo completamente moscio, sentivo ancora la puzza dei suoi piedi nella stanza e ...
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