1. IL CIRCOLO DEI " BASTARD"


    Data: 04/12/2018, Categorie: Trio, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ricevo spesso commenti su quello che scrivo. Sono un dilettante anche se lo scrivere ha fatto parte della mia professione. Negativi che siano o positivi, mi piace riceverli, cerco di esaminarli spassionatamente e spesso li trovo utili.Mi ha meravigliato però ricevere da un mittente anonimo un grosso pacco di fogli perchè “lo mettessi a posto per metterlo poi su internet”. La cosa mi ha creato qualche problema di coscienza, di tempo e di fatica. Non è lungo quanto Guerra e Pace ma l'autore non scrive proprio come l'Alessandro Manzoni. Dico l' Autore, ma probabilmente dovrei dire gli Autori e le Autrici. Certamente le mani sono tante ed alcune, delicate mani femminili.Mi sono però appassionato alle diverse vicende ed ho passato l'estate a decifrare i fogli, dattiloscritti quando non sono persino scritti a penna o a matita.La lettera d'accompagnamento mi dava qualche indicazione per modificare alcuni nomi, luoghi e fatti che avrebbero potuto, ma è improbabile, far capire di chi si parli. Bastard poi, non è l'aggettivo inglese ma quello lombardo per l'italianissimo “bastardo”. Per questo ho cambiato il titolo in Circolo dei Bastardi. Un circolo in cui si incontrano a pranzo uomini e donne soli che hanno incontrato almeno una volta nella vita un “bastardo” e lo raccontano. Talvolta, anzi spesso, raccontano situazioni da cui emerge che pure alcuni di loro, almeno una volta, sono stati dei gran...La sala in cui stanno finendo di pranzare ha conosciuto tempi migliori. E' stata ... pulita ma i tappeti sono logori, tendoni, mobili, il tovagliato andrebbero sostituiti ed il parquet sconnesso ha fatto cadere a terra in quegli anni più di uno degli ospiti. Sono i resti di uno splendore scomparso, come i bei calici in cui ora viene versato del vino dolce.Siamo pochi ormai, dice uno dei commensali guardandosi intorno, prima o poi dovremo usare la sala piccola. Ma riunirsi nell'altra sala, più piccola, sarebbe stato un gesto di resa al tempo, che voleva, che tutti loro volevano rinviare ancora. Tocca a lei, signora Piera, cominci pure, non sia timida.Tutti la guardano; la signora Piera si sente imbarazzata non poco ma è da un anno che partecipa ai pranzi del martedì. Per un anno ha solo ascoltato, ora deve parlare. Suvvia, Piera, che sarà mai! La sua vecchia amica le sorride e le sorridono tutti gli altri. Sapeva d'altronde che accettando di entrare a far parte di quell'inusitato Circolo, dopo un anno sarebbe toccato a lei occupare la scena e raccontare di se stessa. Si poteva colorire con la fantasia il racconto, un poco almeno, ma il succo no. Barare è impossibile, si entra solo se almeno tre soci garantiscono per te, conoscendoti bene e da molto tempo. Le batte forte il cuore ed ha la bocca asciutta.Guarda però con occhio fermo gli astanti che nel frattempo si sono messi comodi, la decisione l'ha presa da tempo, inspira profondamente e comincia.---Immaginate la nostra città molti anni fa, decine di anni fa; immaginate una giovane donna, un appartamento o meglio ...
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