1. L'UOMO INCONTRATO IN CHATT


    Data: 04/12/2018, Categorie: Trio, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    L' UOMO INCONTRATO IN CHATTSono Lucia una donna over cinquanta, questa storia risale a moltissimi anni fa ed è stata l’inizio di una lunga serie di chiavate con uomini sconosciuti, perche di cazzi ne avevo provati almeno una decina, ero stata sposata poi mi separai perché mio marito mi sorprese a chiavare in casa, e quello era già il terzo cazzo che provavo, allora avevo ventitré anni, la fica bruciava ma a onor del vero mio marito il cazzo non me l’ha fatto mancare mai, che ci posso fare, era un problema mio.Quasi tutti conosciuti in chatt oppure presentatomi da un’amica che abitava sulla costiera Amalfitana con la quale ci scambiavamo gli uomini, e spesso uscivamo insieme.Eravamo e siamo tutte e due sposate, lei copriva me che dovevo uscire da casa e stare diverse ore fuori, ed io coprivo lei il marito sapeva che era con me ed era tranquillo, lo stesso il mio.Se sapessero i rispettivi mariti che battaglie che abbiamo fatto morirebbero d’infarto.Nelle tantissime ma veramente tante chiavate che ci siamo fatte in un periodo di dieci anni devo confessare che abbiamo avuto avuto qualche sorpresa negativa ma fa parte del gioco era messa in conto.Ubaldo (cosi disse di chiamarsi) lo conobbi in chatt e poi dopo una serie di scambi sempre in chatt volevo sapere che tipo di uomo era se mi potevo fidare, la chatt non era ancora molto diffusa e non si era tanto sicuri su chi stava dall’altra parte.Dopo aver preso un po’ conoscenza, decidemmo di passare a Skype.Vederlo la prima volta ... mi fece un certo effetto era un bell’uomo bruno carnagione scura circa 1.70 un fisico asciutto insomma sono stata piacevolmente colpita.Era un po’ di tempo che avevo deciso di tradire mio marito, questo era il mio secondo marito.Devo dire che la mia vita sessuale è stata molto movimentata, un po’ alla volta vi faccio entrare nella mia vita.In quel periodo lavoravo in una grossa clinica privata dell’Italia meridionale ero la segretaria del professore specialista in medicina interna e ginecologo.E da li chattavo nei momenti vuoti con Ubaldo anche da lì quando potevo, utilizzavo skype, certo da casa era più comodo ma lo potevo fare dalle otto alle dieci poi dovevo andare in clinica.Una mattina ancora mi dovevo vestire avevo acceso il PC ed ero andata a fare la doccia, da sotto la doccia sentii il classico trillo di Skype avevo quasi finito presi l’accappatoio e andai per rispondere e dire di aspettare cinque minuti.Appena mi vide si accorse che avevo l’accappatoio addosso mi disse di aprirlo e di farmi vedere non lo feci, lui continuo a insistere e dai, apri sulle tette, mi convinse e aprii e a dire il vero a quel punto lo sfilai dalle spalle e lo buttai a terra.Rimasi nuda ma lui poteva vedermi solo a metà, avevo ed ho delle belle tette molto sode diceva che me li voleva leccare, io stessa mi strizzavo i capezzoli ora non provavo più vergogna anzi mi piaceva e mi eccitava, non ha dovuto insistere troppo per fargli vedere la fica, l’avevo sistemata il giorno prima dall’estetista ...
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