1. Sesso e potere – parte 1


    Data: 05/12/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: xxpedroxx, Fonte: Annunci69

    OGNI RIFERIMENTO A COSE E PERSONE E' PURAMENTE CASUALE Lavoravo ormai da circa 10 mesi presso la ABC S.p.A., (nome di invenzione), con un contratto a termine di un anno, riuscì ad avere un colloquio con il direttore del personale grazie a Marco, un collega barman con cui lavoravo in giro per i locali notturni di Torino, l’unica cosa che ero riuscita a trovare dopo il fallimento della precedente impresa per cui lavoravo come vicedirettore marketing. Fù un importante novità soprattutto perché riuscii ad abbandonare quel mondo notturno che per un po’ mi aveva divertita ma che col tempo rischiava di far vacillare il mio rapporto con Giulio con cui convivevo ormai da 8 anni. Giulio lavorava presso un’impresa immobiliare, gente che costruisce edifici residenziali con la stessa frequenza con cui io mi cambio i calzini, fu proprio grazie al suo lavoro che si prospettò la possibilità di acquistare un immobile ad un prezzo decisamente interessante, la Direzione della sua impresa aveva infatti deciso di liberarsi di un numero di alloggi ormai da tempo invenduti e che erano diventati fonte di perdite economiche a causa dei relativi costi di gestione. L’unico problema era la mia precaria posizione lavorativa; la Direzione non si era ancora espressa in merito ad una mia eventuale conferma di impiego e la banca chiedeva garanzie per la concessione di un mutuo. Giulio mi consigliò di parlarne con la Direzione della mia Azienda, chiedendogli eventualmente garanzie scritte sul rinnovo che ... avrei potuto presentare in banca, ne parlai allora con il Direttore del personale e, conoscendo il debole che provava per me, ebbi cura di presentarmi addobbata da vera troia al fine di persuaderlo con ogni arma a darmi un posto di lavoro fisso sarei stata disposta a farmi violentare pur di raggiungere il mio scopo chi l’avrebbe mai detto: io Barbara 35 anni una laurea in economia ed un corpo da pornostar. Indossai un tailleur dalla gonna estremamente generosa dalla quale si intravedeva il pizzo delle auto-reggenti nere, tacco 12, una giacca con al disotto un camicetta dei quali lasciai sbottonati i primi tre bottoni che rendevano giustizia alla mia quarta di seno, (opera d’arte del chirurgo e mio personale regalo di laurea); non dimenticai un intimo accattivante con tanto di brasiliano, (del resto ve l’ho detto che ero disposta a tutto). Mi presentai all’incontro prefissato precedentemente con il Dott. Marelli, (così si chiamava il direttore del personale), alle 17.00 in punto, proprio mentre i miei colleghi timbravano il cartellino per tornare a casa; il dottore mi ricevette da subito con aria arrogante, tipica di chi ha avuto una pessima giornata e non ha voglia di affrontare ulteriori rotture di scatole. “Buongiorno Signorina, si metta a sedere, allora di cosa voleva parlarmi?” Mi sedetti sulla sedia sistemata di fronte la sua scrivania, notando il suo malumore ebbi cura di sfoderare il mio sorriso ed accavallare le gambe in modo che il suo sguardo ricadesse sulle mie ...
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