1. Due schiavi per due padroni - terza e ultima parte


    Data: 05/12/2018, Categorie: Orge, Autore: Honeymark, Fonte: Annunci69

    Due schiavi per due Padroni. Terza parte. - 9. Gli ospiti arrivarono circa mezzora dopo, erano due coppie sulla sessantina. I Padroni li accolsero con eleganza, più che con amicizia. Comunque li fecero accomodare in salotto e l’ambiente divenne presto gioviale. Valentina versò loro dei superalcolici, con ghiaccio. Ne versò uno anche a me e poi prendemmo posto come se io e Valentina fossimo un’altra coppia ospite, certamente più giovane di loro. Dopo un’altra mezzora e un paio di bicchieri, uno degli invitati ruppe gli indugi. - Cosa ci hai preparato stasera? - Disse alla Padrona di casa. - Due giovani sposi che ho deciso di impalare e di frustare in vostro onore. - Wow – Disse la signora che era con lui. – E sono belli? - Sì, molto belli. - E come li impalerai? – Chiese l’altra signora. - Con un cero. Lo sai che sono specializzata in ceri. - Fantastico. – Aggiunse il marito della signora. – Potremo anche... toccarli? - Sì, con discrezione all’inizio. – Disse asciutta Francesca. – Dopo potrete frustarli. Rimasero soddisfatti della risposta. La Padrona attese un attimo e poi si rivolse a noi. - Potete gentilmente scoprire le due sculture? – Ci chiese. Seguii Francesca, che prese in mano il lenzuolo che copriva Bill, io allora presi quello di Susy.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Al suo cenno, feci scivolar via il lenzuolo e in un attimo i due schiavi furono messi al ludibrio degli sguardi ... degli ospiti allupati. Vidi la pelle d’oca sul corpo di Susy, che strinse il culo attorno al cero. I presenti si alzarono in piedi e mormorarono di stupore, piacere e soddisfazione per tanta vista. Si avvicinarono agli impalati. Valentina aveva ragione: lo spray aveva reso la loro pelle bella e viva. Sembravano proprio in una scena cinematografica, grazie anche ai faretti sul soffitto disposti con sapienza. - Hai fatto un lavoro superbo ! – Esclamò uno di loro. - Sei insuperabile! – Aggiunse la moglie. Gli altri due erano rimasti a bocca aperta, affascinati e ipnotizzati. D’altronde, si provi a immaginare i due sdraiati di pancia a gambe larghe come una V rovesciata su una cavallina, con le mani legate dietro la schiena e fissate al collo, con un grosso cero che fuorusciva di una decina di centimetri dal culo. Persino io e Valentina ci scoprimmo eccitati. E i Padroni non nascosero la loro soddisfazione. - Beh, non vi ho mai deluso. - Certamente no. - Possiamo toccarli? - Sì ho detto, ma con discrezione. Dopo l’impalamento potrete fargli quello che volete. I quattro si portarono attorno alle due vittime e cominciarono a studiarle nei dettagli. Poi cominciarono ad accarezzarli nelle intimità del culo e i due ebbero qualche piccola reazione, che fu accolta dai vecchi molto piacevolmente. Li avrebbero tormentati a lungo molto volentieri. Gradivano mettere le mani agli inguini per sentire il culo, il cero e il sesso. Uno diede un buffetto sul culo, una invece diede un colpetto con la ...
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