1. Due schiavi per due padroni - terza e ultima parte


    Data: 05/12/2018, Categorie: Orge Autore: Honeymark, Fonte: Annunci69

    nocca sul cero. Susy ebbe nuovamente la pelle d’oca, che però andò via subito. Bill invece sembrava gradire le attenzioni, come se lo rilassassero dopo un’ora di immobilismo forzato. - Non hai messo le mollette ai capezzoli, – osservò l’altra donna. - No, – rispose Francesca. – A mezzogiorno mi sono serviti da camerieri. Evidentemente sapevano degli aghi da balia. - Possiamo frustarli così? – Chiese la donna. - Un colpo puoi anche darlo. Sciaaack! Frrrrrrrt! Aveva dato una frustatina a Susy con un simpatico attrezzo che Valentina le aveva messo in mano e la sottoposta aveva fischiato di dolore. SciaaaaaaaaaK Frrrrrrrrrrrrrrrrrrrttttt! - Basta, – intervenne. – Avevo detto uno. - Come pensi di impalarli, dando dolci mazzate al cero? - Calma ragazzi. – Rispose la Padrona di casa. – Adesso che avete socializzato abbastanza possiamo procedere. Si allontanarono per far posto agli operatori. Francesca fece cenno a Valentina, che si portò da lei, poi si misero ai lati di Susy, uno per piede. - Se vi mettete dietro a guardarle il culo – Suggerì Francesca. Ci sistemammo dietro. Poi loro presero una caviglia a testa e, al cenno della Padrona, portarono in avanti le gambe di Susy in modo che andasse a sedersi di peso sulla cavallina. La poverina si trovò così a sedere di peso sul cero conficcato nel culo e lei cominciò a fischiare all’impazzata. Il bavaglio a fischietto era davvero coinvolgente. La tenevano ferma con determinazione mentre scalciava e, sempre sentendola fischiare come ...
     un vigile urbano, la lasciarono impalarsi da sola con il cero che entrò nel culo fino in fondo. A fine corsa, Susy continuava a lamentarsi disperata, la scena era stata davvero terribile. Gli ospiti avevano guardato tutto, restando anche loro come impalati. - Che meraviglia ! Loro probabilmente non lo sapevano, ma Valentina me lo aveva spiegato prima. Dopo una decina di minuti, mi aveva detto, il cero nel retto si rammolliva e, se spinto dentro, si adattava alla curva del sigma. Certo non era una passeggiata, ma erano lì per essere tormentati. Come si può immaginale, vedere la mia amica impalarsi da sola mi aveva provocato una erezione come non mi era mai capitata. Ora teneva le gambe larghe come se avesse fatto la spaccata. Guardando bene, sedeva ancora sulla piccola parte di cero rimasta fuori. Con la schiena diritta, dovuta ai polsi legati dietro e fissati al collare, sembrava proprio impalata. Dopo un po’ i fischiettii si affievolirono, ma non se ne andarono del tutto. Stava piagnucolando. D’altronde, lei non sapeva che il cero si era adattato - Ora, se volete, potete molestarla.- Disse Francesca soddisfatta. – Ma se ascoltate un consiglio, prima impaliamo anche il marito. - Sì sì, – dissero tutti. E si portarono da lui. Francesca chiamò a sé Valentina per ripetere l’operazione con Bill, il quale, terrorizzato, fischiava già come un locomotiva. Fermai le due e chiesi all’infelice se volesse fischiare tre volte, che significava la sospensione della seduta. Lui mi guardò ...
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