1. Due schiavi per due padroni - terza e ultima parte


    Data: 05/12/2018, Categorie: Orge Autore: Honeymark, Fonte: Annunci69

    spaventato, ma trovò il modo di emettere due fischi. - Cioè vuoi continuare? – Gli chiesi per avere conferma. Fischiò una sola volta, anche se terrorizzato. A quel punto le due carnefici si portarono a lui, gli presero le caviglie e le portarono avanti per costringerlo a sedersi sul cero. E così avvenne. Tra fischi e altro, lui si trovò obbligato a stare sopra il cero, che si infilò nel culo inesorabilmente per intero. Visto da dietro era davvero spettacolare vedere entrare una cosa del genere nel culo di un uomo. Fischiò anche lui come una sirena, ma non emise i tre né i due fischi regolari di fine seduta. Anche lui, una volta impalato, tenne la testa in su e attese le fasi successive, con la sofferenza dell’impalamento. Anche lui, come sua moglie, adesso sembrava una Y rovesciata. - Ora potete molestarli entrambi, – disse padrona Francesca. – E seviziarli. - Apri tu le danze! – Disse un ospite che la conosceva bene. - D’accordo. Valentina portò un vassoio d’argento con delle fruste. Francesca ne prese una, poi invitò Vale a palpare Susy. Lei si portò prima alla fessura del culo impedita dal cero, poi si portò davanti e infilò le dita nella figa. Infine palpò le tette. Susy si svoltolò, inutilmente. - Può cominciare signora, la condannata è pronta, L’aveva detto in modo che quel «condannata» entrasse bene nello spirito della serata. Francesca prese un gatto a nove code con i cordini di cuoio, li sbatté in mano per sentirne la forza e poi, con la massima concentrazione, ...
     puntò alle tette di Susy e le colpì con violenza. La poverina cacciò una serie di fischi, ma non la serie regolare di fine rapporto. Per il dolore però salterellò rigida sul cero conficcato nel culo. La Padrona si portò dietro, prese due frustini uguali dal vassoio e si mise in posa. Un frustino sulla natica sinistra e uno su quella destra. Accarezzò più volte le chiappe con i frustini, poi con la massima attenzione alzò le braccia e scaricò due colpi fortissimi in sulle natiche. Susy sobbalzò e ricadde sul cero, cominciando a fischiare nuovamente come una camera d’aria bucata. Poi Francesca andò dallo schiavo. Bill aveva una volgare erezione in corso. Forse un riflesso condizionato dal cero nel culo, forse era eccitato davvero. Fatto sta che la Padrona prese dal vassoio una bacchetta piatta ricoperta di cuoio morbido e gli accarezzò il cazzo. Dopo un paio di passaggi, caricò il braccio e diede una orribile frustata sul pene rigonfio di Bill. Il quale cominciò a fischiare all’impazzata. Sapevo che non era devastante un colpo così. Il cazzo è una grossa vena, con la fragilità della vena, ma così grossa, se colpita di piatto, faceva solo male alla pelle. Poi, dato che i coglioni non erano esposti, non poteva correre il rischio di colpirli. Prima che smettesse di fischiare, si portò al culo e diede un doppio colpo in parallelo alle chiappe del poverino come aveva fatto con sua moglie. Anche lui sobbalzò e ricadde sul cero conficcato nel culo. I fischi si sprecarono verso il cielo. - ...
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