1. Due schiavi per due padroni - terza e ultima parte


    Data: 05/12/2018, Categorie: Orge Autore: Honeymark, Fonte: Annunci69

    Sono tutti per voi, – disse agli ospiti. – Potete molestarli come volete e frustarli quanto vi pare, a meno che non emettano tre fischi regolari, lunghi e continuati. Niente colpi in faccia, niente sulle braccia e neppure sulle gambe. - Sulle cosce? - Sulle cosce sì. Mentre gli ospiti sceglievano gli strumenti migliori, la Padrona e suo marito vennero verso di me per bere un whisky con noi. - E’ stato piacevole, – disse a mascelle strette. - I tuoi schiavi sono belli e bravi, ora sono anche addestrati e abituati al peggio. - Non immaginavo che avrebbero accettato l’impalamento – Osservai. - Infatti,- confermò. – Non lo sapevano. - Come? – esclamai. – E allora perché lo avete fatto? - Perché certe cose non si chiedono, si fanno e basta. Guardai i miei ragazzi,sottoposti a mille sevizie dagli anziani ospiti dei padroni di casa. I fischi si libravano nell’aria, ma mai nella sequenza necessaria per smettere. - Ne approfitti anche lei, – mi disse Francesca. – Non sa se le capiterà ancora. Andai da loro e li colpii anch’io senza freni, stando attento solo a farli fischiare il più a lungo possibile e a colpirli sul culo per farli sobbalzare sul cero. Ovviamente colpii anche cazzo e tette. Si fa presto a imparare. Mi venne un’idea. - Vale, – dissi alla mia compagna. – Frusteresti il culo di Susy mentre le tengo la figa? - Certo. Però attento a non farti pizzicare le dita col cero quando sobbalza. - Hai ragione. Glieli infilo in figa. - Meglio. Le infilai le dita, ma feci fatica ...
     perché la vagina era estremamente stretta. Vista la posizione, era prevedibile che tirasse. - Vai! A Dissi a Valentina. Vale cominciò a colpirla con precisione e Susy, fischiando come un arbitro, mi saltellava sulle dita. E alla fine venne, perché continuò a fischiare e sobbalzare anche quando smettemmo. Quando tornai dai padroni, la signora stava parlando con un ospite. - I figli come stanno, commendatore? - Bene, grazie. Stanno seguendo rispettivamente un dottorato a Londra e a Boston. - Valentina, - disse una signora. Valentina si portò a lei col vassoio. - Me lo faresti un favore, cara? - Certo signora. - Vorrei che prendessi questo frustino flessibile - disse indicandolo, - e che dessi quattro scudisciate a lei e sei a lui. - Certo. Qualche preferenza? - No, ma vanno bene le natiche, grazie. Valentina andò a far fischiare i due disgraziati. Ma una volta solo con Francesca, le chiesi delucidazioni. - Chi sono gli ospiti? - Gente per bene, – rispose. – Gente per bene. - E i loro figli? - Chissà, magari un giorno vogliono venire da noi A giocare o a mettersi in gioco. Quella gente per bene alternò il piacere dei superalcolici di lusso alle molestie dei due infelici. I maschi preferivano mettere le mani al culo di Susy e all’uccello di Bill, le donne preferivano stranamente prendere in mano la vulva della schiava e i testicoli di suo marito. Quanto alle frustate, non erano precisi come voleva la Padrona di casa. Frustavano tanto per sentir fischiare, per loro era un gioco, un ...
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