1. La sportellista e il cliente 2


    Data: 06/12/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: belsesso, Fonte: Annunci69

    Molti di voi, chi in privato e chi pubblicamente, mi hanno chiesto se quella scopata con Valerio era stata la sola. Così ho deciso di raccontarvi un altro dei nostri pazzi incontri. Dopo qualche mese da quella scopata nel bagno dell’agenzia, veniva a lavorare con me anche mia sorella e naturalmente anche lei ebbe modo di conoscere Valerio. Come vi ho già detto nel mio precedente racconto, abitavo di fronte all’agenzia e accanto era situato il bar dove io e Valerio avevamo fatto colazione insieme quella famosa domenica. Era un caldo pomeriggio di ottobre ed io mi preparavo per andare a frequentare un corso che facevo fuori dalla mia città, distante di una quindicina di km. Quello stesso pomeriggio, mia sorella Roberta si stava preparando per andare a lavorare in agenzia e prima di andarci si era fermata a prendersi un caffè al bar. Fu proprio lì che incontrò Valerio, il quale la salutò e le disse: “Scusami Roberta, avresti il numero di telefono di Giorgia? Dovrei dirle una cosa importante.” Mia sorella rispose: “Certo Valerio che ce l’ho il numero di Giorgia, lei è mia sorella. Se vuoi puoi anche dire a me e appena la vedrò riferirò. Lei oggi non viene a lavorare in agenzia.” Valerio era caduto nell’imbarazzo più totale, non sapeva che dire. Non c’era stato modo di dirgli che io e Roberta eravamo sorelle. Dopo qualche minuto di silenzio disse: “Non preoccuparti, non sapevo proprio che tu e Giorgia foste sorelle. Ma appena la vedrò glielo dirò di persona. Così Roberta, ... molto stupita, appena entrò in agenzia, prese il telefono e mi chiamò.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); “Giorgia!” Mi disse: “Ho incontrato Valerio nel bar accanto all’agenzia e mi ha chiesto il tuo numero di telefono, dice che deve dirti qualcosa di importante.” Ed io prontamente senza farmi cogliere dall’imbarazzo, le dissi: “Si, in effetti doveva darmi delle copie di alcune foto che ci servono al corso che sto seguendo.” Ah! Non vi avevo detto che Valerio faceva il fotografo. Ma la verità era che non mi vedeva da una settimana e, non trovandomi in agenzia, stava facendo il pazzo per rintracciarmi. Così dissi a mia sorella di dirgli che se voleva, poteva aspettarmi fuori dall’agenzia, sarei scesa a momenti. E infatti quando uscì dal portone di casa mia, lo vidi là, fuori dall’agenzia, che mi aspettava. -“Ciao Valerio, come stai? E’ da un po’ che non ci vediamo?” -“Ciao tesoro!” Mi disse baciandomi sulla guancia. E poi aggiunse: “Mi sei mancata da morire. Mio figlio è stato con febbre molto alta, tanto che il pediatra ha ritenuto opportuno un ricovero per tenerlo sotto controllo. E quindi, come potrai immaginare è stata una settimana bruttissima.” Gli accarezzai dolcemente il viso, volevo fargli sentire quanto mi dispiaceva per ciò che era accaduto. Poi gli dissi: “Povero piccolo! Spero che ora stia bene!” “Si” mi rispose: “Si è ripreso molto bene. Per fortuna si è trattato solo di una brutta ...
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