1. Le avventure erotiche del giovane MC


    Data: 06/12/2018, Categorie: Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    amici che dopo avermi fatto venire non sono stata capace di fare altrettanto!”“Non scherzare, non racconterei mai a nessuno quello che abbiamo fatto.”“Come no, ci credo, è prerogativa di voi ragazzi raccontare tutto, anche quello che non avete fatto.”“Io sono diverso, il sesso è una cosa che resta tra me e la mia compagna, non racconterei mai niente a nessuno” ed era vero, per quanto fossi un cazzaro contaballe che ci provava con tutte, non raccontavo mai agli altri, nemmeno agli amici più cari, cosa avevo fatto. Difatti mi credevano tutti vergine proprio per questo.“Sei dolcissimo, ma è uguale, non ti faccio andare via senza fare nulla e senza farti godere”. Detto questo iniziò a baciarmi il petto, replicò quasi in tutto quello che le avevo fatto, evidentemente le era piaciuto e voleva ripeterlo.Arrivata ai miei pantaloni, l’aiutai subito a levarli, ammirò il mio cazzo ritto e fiero, lo prese delicatamente con una mano, lo mosse su e giù con una sega dolcissima. Proseguì baciando tutto intorno: l’inguine, le palle, a lungo, mi torturava come io avevo torturato lei. Dopo pochi minuti non ce la facevo più per cui la implorai.“Ti prego, non ce la faccio più.”“Visto? Non sei l’unico capace di far salire il desiderio.”“Tranquilla non avevo dubbi” le dissi sorridendo, estasiato.A quel punto cambiò tattica e prese a baciare e leccarmi la punta, tutto intorno alla cappella e all’asta e infine se lo mise tutto in bocca! Riusciva ad arrivare praticamente fino in fondo! Era ...
     meraviglioso, quasi sentivo sul glande la sua gola, era un pompino stellare, non sarei resistito ancora molto… quando compresi che stavo per venire, glielo dissi e cercai di allontanarla ma lei senza fare una piega: “Te l’ho detto, non sono da meno di te.”E se lo rimise tutto in bocca. Altre due pompate e venni tutto quello che potevo venire. Sofia teneva in bocca la punta e con la mano mi masturbava velocemente, con la lingua fermava gli schizzi per non farseli andare dritti in gola.Ci sapeva fare, non doveva essere la sua prima volta nemmeno in quello. Quando terminai di schizzare, mi guardò, sorrise, poi si girò verso l’apertura della tenda, aprì la cerniera e messa la testa fuori sputò per terra il mio sperma. Dopo di che rientrò e venne a sdraiarsi accanto a me, abbracciandomi e cercando di baciarmi.Io non apprezzavo molto limonare con una cui ero appena venuto in bocca, ma era pur vero che dopo averle leccato la fica, l’avevo baciata, per cui feci finta di nulla e la baciai. Il sapore non era il massimo anche se era il mio, poi di nuovo feci lo spiritoso.“Però sei un po’ meno brava di me, io non ho sputato nulla” dissi per punzecchiarla un po’.“Sì, ma non è la stessa cosa, noi ragazze non veniamo così tanto come voi” disse subito sulla difensiva.“Ok, se cerchi scuse va bene, ma hai comunque perso.”“Perso?” disse ferita nell’orgoglio, anche se era evidente che entrambi scherzassimo “guarda che al massimo hai vinto il primo round, il bello deve ancora arrivare” e detto questo tornò ...
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