1. Tensione


    Data: 06/12/2018, Categorie: etero, Autore: A. Del bosco, Fonte: EroticiRacconti

    La sola vicinanza con g mi turbava..sentivo una tensione fisica che incanalava la mia energia verso il basso,e in pochi secondi la mia figa si inumidiva, dovevo allontanarmi,sedermi o andare a masturbarmi in bagno. Scomoda, in piedi, al buio, poggiavo un ginocchio sul muro e stuzzicavo la mia figa bagnatissima velocemente ,immaginando g con il viso tra le mie cosce, venivo in 2 minuti. Dopo l orgasmo avevo ancora più voglia di cazzo, uscivo dal bagno , vedevo g camminare intorno alla piscina, faceva il bagnino, e di nuovo la stessa storia, mi sorrideva, ed io mi eccitavo da morire. Anche io ero li per lavorare,le mie fantasie cavalcavano e per dargli un freno minimo, per riuscire a lavorare, parlavo spesso con g,tra chiacchiere e risate speravo mi passasse questo istinto. Avevo un compagno con cui facevo sesso in modo animale ,ma questo non mi trattenne.i contatti con g si fecero sempre più assidui al lavoro, finché una sera non decidiamo di uscire con altri due colleghi. Passiamo la serata in allegria, sopratutto io e g , a un certo punto, sulle note di una trashissima canzone latino americana tipica dell estate iniziamo ad improvvisare un ballo che vi lascio immaginare..lui,35 anni,bassetto, nero di sole, pelato a pelle, un bel fisico tonico e muscoloso, e due braccia forti ,che mi attraeva a se , io, piu alta di lui , 23 anni, capelli lunghi e folti color miele, magra tonica e con due tette tonde e dure, che seguivo il ritmo divertita..ma abbiamo presto smesso,volevo ... evitare di dare nell occhio..in macchina mi guardava dallo specchio retrovisore. Lo volevo, e anche lui da morire,mi guardava a tratti con il fuoco negli occhi a tratti imbambolato a tratti come se fosse stanco e volesse soltanto stare nudo tra le mie braccia. La stessa sera accompagniamo la mia collega e il suo collega, lui rimane a chiacchierare nel mio alloggio. Sul punto di salutarci, stavamo caxzeggiando ,mi stringe le spalle, ci ritroviamo viso a viso ,vicinissimi, ma lui bastardo aspetta, così mi avvicino ancora di più e gli do un bacio lento e caldo. Lui ,che la volta prima era andato a dormire dopo avermi dato un bacio sulla guancia e aver detto fra i denti, 'ntu si cauda' e io mi ero svegliata la mattina con queste parole, mi spingeva al muro, e mi baciava ovunque sul viso e sul collo con una foga e una dolcezza insieme , un 'espressione che solo a ripensarci mi si inumidiscono tutte le labbra del mio corpo.il suo cazzo durissimo spingeva su di me, ci baciavano dappertutto spogliandoci, sempre nella veranda,a notte fonda, e con la mia collega che dormiva dentro.mmmh ci stavamo toccando per recuperare tutte quelle volte che ritrovandoci vicini non avevamo potuto fare nulla se non guardarci. Mi abbasso, gli slaccio i pantaloni e prendo il suo uccello bellissimo e duro in bocca, prima lo Lecco tutto per godermelo bene, e per far godere lui,lo faccio sedere, e mentre lo bacio e Lecco lui continua a dire 'brava'. Mi tiene i capelli e mi tocca i seni liberati dalla camicia. Ci ...
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