1. Valeria l'esibizionista


    Data: 27/12/2018, Categorie: Autoerotismo Sensazioni Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    bene la situazione; sicuramente una delle ragazze potrebbe notarmi e magari attirare l’attenzione dei suoi amici, ma altrettanto sicuramente poi nessuno di quei ragazzi per timore proverebbe ad attacar pezza con me quindi non va bene e continuo il giro.Dopo un po’ centro l’obiettivo. Vicino ad una fontanella ci sono quattro panchine disposte di fronte due a due, con al centro due mini tavolini che non ho ben capito che funzione dovrebbero avere tanto sono minuscoli. L’importante è che due di quelle panchine sono occupate da signori che chiacchierano.Mi fiondo subito su una delle panchine libere e mi ci siedo bene a gambe aperte. C’è il mio regalo di natale tra quelle panchine. Non so perché quando sono eccitata stringo le gambe e me le sfrego tra loro; ma in questo momento devo cedere.Mi batte forte il cuore per l’emozione. A neanche due metri di distanza non posso non farmi notare. Ora il problema è quello di far finta di nulla, così tiro fuori il cellulare e mi metto a giocare tanto per tranquillizzarmi un po’.La mia partita a tetris non va bene neanche un po’. Perdo una partita dietro l’altra, ma non voglio perdere il momento in cui uno di quei signori si accorgerà del mio numero di magia; così li spio in continuazione.Passati dieci minuti non sono più eccitata, ma quasi spazientita e mi è quasi passata la voglia di fare l’esibizionista. Che sia costretta a tirarmi su la minigonna e a ballare in mezzo a quella gente per farmi notare? Accidenti, pensavo fosse una cosa così ...
     semplice.Non c’è uno di quei signori che mi fissi o che rimanga sbalordito o divertito. A parte qualche occhiata che mi sembra assolutamente normale per gente che si guardi attorno come fa chiunque, non sono riuscita a collezionare un bel nulla.Adesso sento un po’ di amarezza. Mi ero così eccitata all’idea di quella piccola avventura che adesso mi sento quasi tradita, delusa in parole povere. Come quando ricevi un regalo che fa schifo.Siccome oramai e passata più di mezz’ora decido di tornarmene dalla amiche. Sono un po’ piccata e decido di tentare il tutto per tutto. Mi alzo dalla panchina e mi tiro ancor più su la minigonna.Passo in mezzo a quei signori e vado per bere dalla fontanella.Con movimenti lenti e decisi mi chino quasi a novanta gradi. Non ho idea di quanto sto mostrando e quanto sia ancora nascosto con precisione, ma apro il rubinetto e inizio a bere. Saranno passati circa venti secondi quando smetto di bere. Volto la testa leggermente di fianco per vedere se il pubblico ha gradito oppure no, ma non scorgo nulla di preciso, oppure l’eventuale pubblico è stato più veloce di me. Mi risistemo la minigonna e torno dagli amici.Sulla strada del ritorno mi fermo nel bagno pubblico e mestamente mi rivesto. Sarei potuta anche essere stata invisibile quel giorno. Non sarebbe cambiato nulla. Come una sabato sera che ti vesti e ti trucchi a tiro e nessuno ti caga mezzo. Uguale. Spero almeno che con il numero della fontanella di aver fatto centro. Ma visto che non ho potuto ...