1. Venduta


    Data: 06/01/2019, Categorie: Trans, Autore: CagnaGolosa, Fonte: Annunci69

    Avviso chi si accinga a leggere questo breve racconto che non sarà erotico in senso classico o forse non lo sarà affatto. Il Padrone mi ha ordinato di mettere per iscritto i pensieri e le sensazioni di questi ultimi due giorni in cui qualcosa di estremamente importante sta accadendo nella vita di questa cagna. Se avete voglia di qualcosa che vi mostri l’animo di una schiava in un momento tra i più delicati e cruciali della sua esistenza come schiava potreste trovare il seguito interessante, ma se avete voglia di qualcosa che vi faccia “rizzare il cazzo” allora forse dovreste girare pagina e legger il prossimo racconto. Grazie per l'attenzione. Servilmente, eva “Come da accordi con il tuo Padrone, ti scrivo per fissare un incontro per valutarti.” Un messaggio in posta elettronica mi dà la scossa. Chi è? Perché ha la mia e-mail? Il Padrone mi aveva finora sempre avvisata con un messaggio privato quando mi aveva inviato un nuovo Maschio da soddisfare, un altro Maschio da cui farmi montare. O mi aveva sempre dato direttamente l’ordine di mandare il mio indirizzo e-mail a un Maschio che mi aveva richiesto per usarmi a suo piacimento. Mai mi erano arrivate e-mail direttamente. Lo incontro. Un Maschio autorevole dalla voce ai modi - pacati ma decisi - alle richieste. Non mi monta, ma mi porta in giro e mi fa vedere un messaggio del Padrone dove c’è scritto che - le parole sono impresse ancora nella mia mente - che “ho intenzione di cederla: non ho più tempo di gestirla, inoltre è ... arrivata a un livello per cui non è più necessario che io la addestri oltre - è oramai una vera cagna - perciò se hai un progetto interessante, mi sta bene parlarne.” Lui mi parla e io continuo a scorrere le parole nei miei occhi “ho intenzione di cederla”, “ho intenzione di cederla”, “ho intenzione di cederla”, “ho intenzione di cederla”, “ho intenzione di cederla”, “ho intenzione di cederla”... Cederla. Il Padrone non mi vuole più. Il Padrone da anni mi conduce, mi porta con sé nei meandri delle sperimentazioni e io lo seguo determinata a compiacerlo, dopo quel primo incontro tanti anni fa tramite un sito di annunci. Da quel giorno: dilatazioni, gang bang, la costrizione mentale con la sola imposizione del guinzaglio e quella fisica con corde e nastro adesivo e, soprattutto, la cessione della volontà, della della mia volontà a Lui, che meglio di me sa utilizzarla. Formalizzata con un accordo scritto che ha sancito ogni dettaglio del nostro rapporto e che è orgoglio di questa cagna poter dire di essergli stato sempre fedele e averlo rispettato punto per punto. Quando il Padrone mi porta con sé in un viaggio o durante le vacanze e posso sperimentare il Suo controllo in ogni istante del giorno e della notte, in quei momenti mi sento viva, in quei momenti, trascorsi soprattutto a quattro zampe, un animale da montare, un oggetto da usare, tutto ha un senso semplice e chiaro, che percepisco sempre come assolutamente non perverso perché lo scopo è evidente e ha un senso che capisco ...
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