1. Cornuto - Una proposta oscena


    Data: 08/01/2019, Categorie: Tradimenti, Autore: Cuck 2014, Fonte: EroticiRacconti

    Quando mia moglie mi aveva fatto quella proposta,era quasi l'alba,eravamo in macchina,e stavamo tornando a casa dopo una nottata trascorsa in un nuovo club privé dove avevamo incontrato tanta gente nuova. In realtà,mia moglie aveva incontrato tanta gente nuova giacché io,affascinato dal modo speciale col quale quella sera lei riusciva ad attirare l'attenzione dei maschi dando di se uno spettacolo inedito persino per me che ero rimasto a guardarla senza mai intervenire. Anche nei momenti di pausa quando si intratteneva a conversare coi maschi che l'avevano montata e usata a loro piacimento e con le loro mogli,io restavo in silenzio ad ascoltarla impressionato dal modo col quale riusciva,attraverso le parole,le sensuali movenze del corpo e le espressioni del viso,ad attirare su di se tutte le attenzioni e gli sguardi di desiderio dei presenti maschi o femmine che fossero. Ero davvero impressionato quella sera e l'unica cosa che riuscivo a fare era di toccarmi con la sola patta dei pantaloni aperta giusto quel tanto da permettere al mio membro di fare capolino. Lei non era nuda. Per tutto il tempo era rimasta col set intimo nero che le avevo regalato il giorno prima:Un perizoma con un sottile cinturino in vita,un filo a scomparsa tra le natiche e le labbra della vagina ed un minuscolo triangolino che sembrava stampato ad arte sul ciuffo di peli che le avevo regolato prima di uscire di casa. Un reggiseno a croce non imbottito talmente leggero e trasparente che lei lo aveva ... attorcigliato in maniera che stringendo le tette,le facevano apparire più sode prosperose di quanto non lo fossero nella realtà. Così gonfie poi,faceva risaltare le sue rosee areole ed i bruni capezzoli in un carnale e esplicito invito a carezzarli e succhiarli per estrarne la linfa erotica che mostrava di custodire impaziente di essere degustata. Era seduta con le gambe incrociate nel centro del lettone tondo. Il triangolino di seta ed il filo a difesa del suo fiore era ancora scostato e le labbra dischiuse,mostravano l'accesso al suo paradiso,come petali rossi irrorati di brina. Col respiro ancora affannoso,si stava riposando dalla gang bang che l'avena vista alle prese con quattro maschi e una signora particolarmente infoiata. Sul volto,sui capelli e sui seni aveva ancora vistose e lucide tracce di sperma,mentre tra le cosce,nonostante la luce soffusa,nel rosso delle sue valve dischiuse,si potevano intravvedere rivoli dai riflessi bianchi. Accanto al letto vi erano alcuni dei maschi che l'avevano posseduta,nudi,coi loro sessi molli e ancora gocciolanti mentre sul materasso,seduti in cerchio accanto a lei come smaniosi cani in calore in attesa del loro turno,vi erano quattro o cinque maschi che l'ascoltavano e la toccavano in ogni parte del corpo e con loro,un paio di donne anch'esse interessate alla stessa preda. Io ero seduto sul bordo del letto e,inebriato dai forti odori di sesso e dai gemiti che provenivano da un letto poco distante,osservavo la scena in silenzio. Le parole ...
«123»