1. Mr. pisellone estate 2015 cap. 2


    Data: 09/01/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: moltovoglioso, Fonte: Annunci69

    Perdonate l'attesa intercorsa tra la pubblicazione del primo capitolo e del seguito... Ma in fondo, quale miglior modo di ripensare alle avventure estive nell'inverno? Rividi quel bel manzo napoletano più volte, stessa spiaggia stesso mare.... Ma, costume diverso! Ogni giorno mi stupiva: il modo in cui fasciava quel suo bel salsicciotto era fonte di goduria estrema. E ogni giorno rivelava a me stesso l'enorme consistenza di quel paccone. Stanco di dovermi limitare solo a guardare senza toccare è stanco di avere il pisello duro per tante ore senza poterlo liberare, decisi che fosse giunto il momento di passare all'azione. Quel giorno indossava un costume rosa, che nulla lasciava all'immaginazione. Fasciava magnificamente pene e palle; le forme erano chiarissime: il salsicciotto stavolta puntava verso l'alto, mentre le palle adagiate sul fondo si rivelavano consistenti e cariche di crema tutta da assaporare. Pensavo a quando fosse stato duro quel pisello; avrebbe sicuramente lacerato quel costume, con cui di certo non passava inosservato. La mattinata passò come al solito; figli rompipalle, moglie smorfiosa. Ma era stato comunque capace di stupirmi più volte: più volte la sua mano, con fare maschio, raggiungeva il suo pacco e lo stringeva, lo carezzava, dava degli scossoni a quel ben di Dio. Altre volte invece si sdraiava sul bagnasciuga e spalancava le gambe di fronte a me! Ecco: in quei momenti avrei voluto non ci fosse stato nessuno; solo lui col suo pisellone duro di fuori ...
     e io con la bocca aperta tra le sue gambe. Il mio cazzo non ne voleva sapere di smetterla di pulsare. Decisi allora di scendere in acqua, nascondendo come meglio potessi l'erezione notevole.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Mi attizzava come forse mai nessuno era riuscito a fare; era maschio in tutto: da come se lo toccava, come si muoveva con quelle cosce muscolose, come parlava. In acqua giunsi in un punto in cui il mio bacino fosse completamente coperto: l'erezione doveva passare. Ma davanti a me poco dopo si piazzò lui, il manzo: si mise di spalle a me, offrendomi la visione di un culo perfetto, da mordere e palpare. Che è quello che poi di lì a poco avrei fatto. Le pietre sul fondo erano scivolose e il manzo, non avendo le scarpe adatte, più di una volta aveva rischiato di scivolare... Era sempre riuscito a mantenersi però, piegandosi in avanti e offrendomi la visione completa dello scroto fino al culo. Una sola volta però non riuscì... E lì mi offrii di aiutarlo volentieri... Ebbi la prontezza di cedergli il braccio: lui si aggrappò con le sue mani forti, ma finì anche per appoggiarsi con l'altra mano sulla mia spalla, appiccicando per qualche momento il suo fisico al mio. Le sensazioni furono notevoli: quelle mani da uomo che tanto avrei voluto succhiare e quel petto che tanto avrei voluto baciare. Mi ringraziò con accento napoletano, mi disse che se fosse caduto quella volta avrebbe ...
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