1. Il commesso


    Data: 10/01/2019, Categorie: Sensazioni Etero Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Mi chiamo Giulia, ho 29 anni e ho la fortuna di avere accanto un uomo che non è per niente geloso. Sono di quelle donne che si innamorano ogni volta che escono di casa: per strada, al bar, alle poste. Ovunque ci siano maschi che facciano impazzire i miei ormoni. Non mi sono mai vergognata di dire ai miei vari compagni negli anni quando un uomo diverso da loro mi faceva ribollire il sangue. In genere si arrabbiavano e alla fine, non comprendendomi, mi lasciavano alla ricerca della donna tutta occhi per loro. Ma con Marco è diverso, è finalmente diventato un gioco. Quando vede che mi eccito guardando altri uomini, lui invece di sentirsi offeso, trasforma tutto a suo vantaggio. Da ormai cinque anni ci divertiamo a inventare le storie più assurde per godere il più possibile. L’altro giorno per esempio, siamo andati a fare compere in uno di quei giganteschi magazzini per il fai da te. Mentre giravo un po’ annoiata tra martelli, supercolle e sedie da giardino la mia attenzione è stata attirata da un forte rumore alle mie spalle. Voltandomi ho visto un commesso intento a tagliare un pezzo di legno con la sega circolare. Un uomo sulla quarantina, dai capelli brizzolati e gli occhi verdi, come riuscii a vedere quando i nostri sguardi si sono incontrati. Aveva le braccia ricoperte di tatuaggi, di quelli da biker. In quel momento mi ha raggiunto Marco.- Tutto bene?- Quel commesso è davvero carino- Quale?- Quello lì, che taglia il legno… con tutti i tatuaggi…- A-ha- Non so… è così… ...
     virile. Ha gli occhi verdi ed è… è…- Ah sì?Mi si avvicina e mi sussurra all’orecchio- Ti piace vero?- Sì (Rispondo a mia volta in un sussurro- Cosa vorresti che ti facesse?- Non so…Ma quando lo guardo, Marco sa che in realtà lo so benissimo.- Ti aiuto allora… Magari che ti immobilizzasse contro uno scaffale… così?!Mi stringe i polsi dietro la schiena e mi attacca contro uno scaffale, rischiando di far cadere tutte le confezioni di silicone dallo scaffale.- E magari che ti baciasse sul collo così?- Mmmm- E magari che ti dicesse “vuoi vedermi mentre sego?”Scoppio a ridere come una quattordicenne. Lui ridendo mi libera dalla stretta e torna a fare compere, io resto ferma a riprendermi qualche secondo. Poi vado a cercarlo e lo trovo nel reparto del legno, che chiede consiglio a un commesso, al mio commesso.Appena mi vede mi dice di avvicinarmi.- Lei è mia moglie, volevo costruire un piccolo recinto per la sua aiuola in giardino.Ci scambiamo uno sguardo e capisco dove vuole arrivare.- Allora le serviranno una rete o dei palettiRisponde l’inconsapevole commesso. Ha una voce roca, di quelle che mi fanno sentire i brividi, e Marco lo sa bene.- Direi che i paletti è quello che stiamo cercando- Allora vi consiglio il legno, magari questi con la punta rotonda.E così dicendo prende da uno scaffale dei paletti in legno, come dei cilindri, con la punta tonda, proprio a forma di… che non fosse del tutto innocente questo commesso?- Direi che vanno benissimo, che ne dici Giulia?- Non so, il bianco ...
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