1. Soavi e gradevoli visioni


    Data: 11/01/2019, Categorie: Saffico, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    In questo preciso istante sento che quel bisogno irrimandabile mi sta prendendo in ultimo avvinghiandomi, in quanto è davvero curioso e singolare, però non so perché mi succede, sennonché di colpo ne avverto apertamente il bisogno, manifestamente lo riscontro, visto che è alla maniera d’una voglia prettamente sessuale che m’assale abbarbicandosi, dal momento che tu me l’avevi genuinamente detto:“Se apprezzi e ti soddisfa scrivi pure” - come per dire, tanto a me non fa né caldo né freddo.Da allora, invero, non ho più scritto nulla e adesso ne risento in modo marcato il desiderio, sì ma di che cosa in effetti? Onestamente non lo so di preciso, perché scriverò qualsiasi espediente, qualsivoglia artificio e pensata che mi salterà in mente, per il fatto che non mi chiederò se questa trovata, o meglio questa scappatoia avrà un senso logico, di certo sarà un gioco corrotto, immorale e perverso. Sarà forse artefatto o sincero? A ben vedere artefatto e manipolato sì, sincero e schietto non saprei, perché sono una specialista, siccome è come se fossi distesa sul lettino dallo psicanalista, per il fatto che mi rilasso e non penso a niente, mentre ecco le immagini che comodamente riaffiorano, riaffacciandosi e spuntando qua e là dal mio regresso invadendomi totalmente la mente. Una giovane donna sdraiata sul pontile, un approdo infinito che s’infila nel mare all’orizzonte dove si congiunge con il cielo azzurro con una nota sola, un diapason.E’ già estate, il sole è bollente con quelle ... rifrazioni che costringono la vista a uno spasmo, adesso io vedo solamente te, tu sei palesemente nuda, sei bella, oh come sei incantevole, tuttavia quel minuscolo tanga danneggia francamente quell’abbronzatura perfetta, perché soltanto io m’illudo, poiché ne conosco i segreti che nasconde. Osservo quella corazza d’amore, quei seni che rilevano la perfezione dell’immagine di quella delicata beatitudine unicamente d’ammirare, gli occhi sono coperti dal coprisole di color fucsia, dello stesso colore è pure il minuscolo dissuasore di cattive intenzioni che ti si stringe ai fianchi, troppo piccolo per contenere la tua esuberanza, sì, quel color fucsia sulla fascia che s’insinua fra i capelli raccolti in gruppo mentre tu sei supina come l’ultima volta. Nel frattempo i nervi cedono, ma io devo andare avanti, dopo ti raggiungo, mi stendo al tuo fianco, eppure tu fingi di non esserti accorta di nulla, dal momento che ne assorbi la potenza come un pannello solare. Io accosto le mie labbra alle tue bollenti, adesso bruciano. Hai la febbre? Io non riesco a staccarmi da te, perché una corrente elettrica mi trattiene imprigionandomi, dal momento che quella sensazione del velluto della pelle mi fa rabbrividire di piacere, dato che è come se mi risucchiasse in te.Io ho paura, al presente un’armoniosa ed euforica angoscia m’avvolge, vorrei salvarmi senza sapere come. Sarà poi la salvezza o è piuttosto salvifica la completa distruzione dell’essere, la riunificazione nell’unico spirito? Tu però ...
«12»