1. Soavi e gradevoli visioni


    Data: 11/01/2019, Categorie: Saffico, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    mi trattieni, ma io non so con che cosa, dato che le tue mani sono immobili, eppure avverto il tuo sesso che strofina il mio, lì mi domando: sono io in te, oppure sei tu a essere in me? Il sudore? Io non posso distinguere se sia freddo o perché mi sciolgo dal caldo, in quanto le tue tette sono sulle mie, i tuoi capezzoli sbattono contro i miei. Io sono in affanno, oppure sei tu che t’affanni e ti preoccupi oltremisura? Tu baci le mie intimità, o sono io che faccio lo stesso con le tue? Tu mi porti all’esaltazione, al fervore, mentre io vedo nascere il tuo orgasmo, perché se ben ti conosco fra poco non potrai più trattenerti e mi porterai con te nel risucchio completo della passione. Sì, la passione, ma che senso può avere? Io non voglio pensarci, dato che m’abbandono a te come tu fai con me. Dai su, avanti, prendi tutto di me.Noi siamo al momento un groviglio smanioso di corpi, un sesso nell’altro fino al completo sfinimento, io noto che ti contorci senza distrarti dal compito che t’assorbe, visto che vorresti che non finisse mai proprio come lo voglio io, di questo andare quel soave strazio gradevolmente continua. Io non so se cedere e sottomettermi al desiderio di venire in te, siccome attendo che sia tu a decidere nel prendere l’iniziativa e ad avere l’ultima parola, dato che te l’ho sempre concessa. ... I tuoi glutei sono sodi nelle mie mani, allora li stringo per bene, io m’aggrappo a te per non soccombere, per non mostrarmi ancora una volta debole né influenzabile, per soddisfarti per intero come vuoi tu, tutto questo finché vuoi tu amore mio. Ecco, che dispotico, inatteso e a tratti rabbioso un fiotto mi colpisce, sì, è il tuo carnale e inconfessato getto, a ben vedere non è urina, bensì è uno spruzzo che ha il tuo intimo sapore acido e brusco, a dire il vero neppure troppo, tuttavia carico d’amore, di passione e di slancio per te. E’ il mio naturale miele tutto per te, perché in quell’attimo ci sono anch’io, giacché crollo su te, tu gridi il mio nome, io faccio lo stesso con il tuo:“Agnese” - ti enuncio entusiasta e infervorata io.“Lara” - ribatti tu immediatamente alquanto elettrizzata e stimolata.Là di fuori già nevica in maniera abbondante, giacché è un incantevole e un mirabile paesaggio osservare in quel punto di fuori. Devo però appurare e constatare, come sia a ogni buon conto, al tempo stesso, ammaliante, avvincente e delizioso all’interno, mentre freddo, gelido e insensibile è l’inverno all’esterno, in tutte queste appassionate, coinvolgenti e implicanti sfumature, che inevitabilmente si mescolano senza scampo assieme a noi trasportandoci nell’ebbrezza totale dei sensi.{Idraulico anno 1999}
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