1. Per un po' di gelosia mi feci rompere il culo. (parte sesta)


    Data: 11/01/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: Stalio, Fonte: Annunci69

    Con Sergio ci fu subito feeling, lui era due anni più grande di me, e da come muoveva il culo mentre camminava, e dalla cadenza che usava nel parlare non c'erano dubbi che fosse gay, e non faceva niente per nasconderlo. Nel nostro primo colloquio, mentre Stefano e Gianni erano fuori, mi chiese: "Marco, scusa, ma tu sei gay?" "No, a me piacciono le donne. Con Gianni ci divertiamo un po', però non sono gay." "Ti ha già sfondato il culo?" "Si." Arrossii. "E ti è piaciuto?" "Subito no, ma dopo si. È bellissimo." "Allora tu cercherai cazzi per tutta la vita, anche se non sei gay." "Non credo, ma tu come hai fatto? E i tuoi lo sanno?" "Come ho fatto? È stato Stefano a tirare fuori la donna che è in me, tre anni fa. Ai miei non ho ancora detto niente, ma l'immagineranno visto che io sono sempre così, come adesso." "Allora lo sapranno già con certezza. Ma tu e Stefano state insieme?" "No, no, lui è stato il primo, è vero, ma non siamo mai stati insieme, anche se ci vediamo spesso." "Haaaaa, ho capito." "Ti ha già fatto?" "Cosa? Chi?" "Stefano. Ti ha già preso?" Diventai ancora più rosso e lui ebbe la sua conferma. "Me l'aspettavo, capirai se il maiale si lasciava scappare un fiorellino come te." "Non l'abbiamo fatto, solo qualcosina, in acqua." "Tranquillo, prepara l'ano, presto ti toccherà." "Ma ha un cazzo enorme, no, no, grazie. Ne faccio a meno." "Vedrai." Io e Gianni c'eravamo sistemati nella stessa camera, su due lettini, ma visto che c'era anche un matrimoniale, presto ci ...
     trasferimmo su quello. Quella prima sera mi sborrò due volte in bocca ed una nel culo, e ci addormentammo completamente nudi. Mi svegliai in piena notte proprio mentre stavo facendo un sogno erotico, e mi ritrovai col suo cazzo ben piantato nel culo con lui che mi stava pompando. "Hoooooo haaaaaa, non mi fai dormire." "Eri proprio nella giusta posizione, ne ho approfittato." "Siiiii." La mattina dopo Sergio mi informò che sarebbe restato con noi solo una settimana, perché aveva promesso a suo padre di aiutarlo per alcuni lavori da fare in casa. Io invece avevo il permesso per due settimane, quindi presto saremmo rimasti in tre. "Preparati." Disse Sergio. Non capii cosa intendesse, ma ci arrivai più avanti. Avevo promesso ai miei che avrei studiato, quindi quella mattina decisi di rimanere in casa e dissi agli altri tre che li avrei raggiunti dopo un paio d'ore. Loro si avviarono ed io, controvoglia, presi il mio zaino per fare qualche esercizio. Avevo appena cominciato quando mi apparve davanti Stefano: "Ho dimenticato il telo da spiaggia e sono tornato indietro." Capii subito che era una scusa, dal pacco gonfio che aveva in mezzo alle gambe, ma feci finta di niente ributtandomi sui miei libri. Lui non fece altro che tirarselo fuori e poggiarlo proprio sul libro che stavo leggendo: "Marco, non è più interessante questo dei compiti?" "Stefano per favore fammi studiare." "Dopo, adesso sai cosa devi fare." E con una mano mi indirizzò la cappella proprio sulle labbra, facendomi ...
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