1. La cena di compleanno


    Data: 12/01/2019, Categorie: Trio Autore: -andreami-, Fonte: Annunci69

    È il compleanno di Cristina. Come ogni anno si festeggia in un locale della zona. Noi due soli, senza amici. Liberi da impegni e con qualche ora da dedicarci. Cristina si presenta vestita elegante. Un bell’abito nero, lungo fino al ginocchio. Scollatura generosa. Sandali neri con tacco alto. Spero indossi biancheria sexy e magari autoreggenti, ne vado pazzo. Non che abbia intenzioni trasgressive, ma conoscendoci, non si sa mai. Il locale è di lusso. Il nostro tavolo è appartato, tovaglia di un tessuto ricercato, posate d’argento, lume di candela, cibo sopraffino e vino altrettanto. Insomma tutti elementi per una serata perfetta.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Il vino bianco un po’ frizzante scelto da me rende subito allegra Cristina. Di solito le crea una naturale eccitazione. La predispone favorevolmente a un certo tipo di avances. La guardo negli occhi e capisco che ha una certa voglia che sta tenendo repressa. Si morde il labbro mentre ci guardiamo. Sorrido, mi guardo intorno. “Giochiamo?” le propongo. “Mmmm, sì!” mi risponde. Faccio scivolare la mano sotto al tavolo. L’appoggio alla sua coscia, le sollevo l’orlo della gonna. La mano scivola tra le cosce, è caldissima. Accarezzo l’interno coscia attraverso il tessuto delle autoreggenti. Lei non è passiva. A sua volta allunga una mano e l’appoggia sulla patta dei miei pantaloni. Sente che sono eccitato. Tanto. Nel frattempo le mie dite ...
     risalgono le sue cosce. Supero la balza delle autoreggenti. Il calore aumenta. Le sfiora la stoffa delle mutandine. Le indossa. Sono leggermente umide. Ci guardiamo intorno, pochi avventori, nessuno ci nota. Passa un cameriere. Chiede se abbiamo bisogno. Cristina lo guarda. Credo pensi che sia un bell’uomo, molto signorile come il locale impone. Per un secondo i loro sguardi si incrociano. Forse ha intuito cosa sta succedendo sotto al tavolo? “Non abbiamo bisogno di altro, per ora” gli rispondo. Nel frattempo continuo a toccare Cristina, lentamente. Il cameriere se ne va. “Secondo me ti stava guardando le tette” Mi sorride e nello stesso tempo allarga le gambe. La mia mano ha campo libero, scosto la leggera stoffa delle mutandine. Le sfioro la fica. La sento perfettamente liscia, già abbastanza bagnata. Mi sembra anche leggermente aperta. Vogliosa. “Cameriere” fa Cristina. Lui si avvicina. “Un’altra bottiglia di vino, per piacere” Mentre ci versa il vino Cristina fa cadere il cucchiaio. Il cameriere si china subito per raccoglierlo e intuisco che abbia visto la mia mano tra le cosce di Cristina. Si rialza visibilmente imbarazzato. Incrocio il suo sguardo. Sorrido. “Piacerebbe toccarla anche a te?” gli chiedo sottovoce. Nei suoi occhi un lampo di desiderio. Ma consapevole del suo ruolo nel locale si allontana discretamente. Continuo a giocare con la fica di Cristina. Ormai è un lago di piacere. Sento i suoi umori che colano lungo le cosce. Il locale nel frattempo si è svuotato. ...
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