1. Catene viziose


    Data: 12/01/2019, Categorie: Cuckold Orge Dominazione Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Capitolo I: NuditàScossi la testa, poi una spalla, le gambe. Il respiro era quieto, non avevo alcun potere sulle palpebre, gli occhi erano come intrappolati e con loro me stessa. Ero bloccata, immobile, legata.Mossi le dita dei piedi, poi le caviglie e le ginocchia, ruotai lentamente. Ero sudata. Ero nuda. Passai le mani lungo tutto il mio corpo, nemmeno un lembo di indumento, solo carne e stoffa.Qualcosa di pesante mi sovrastava, morbida e calda, tuttavia sentivo un'aria fresca che mi gelava la guancie.Doveva esser stata una serata vivace la scorsa, ma non ne avevo ricordo, ero troppo stordita.Aprì gli occhi. Silenzio.Non era la prima volta che mi svegliavo confusa, ma oggi ero proprio perduta. Osservai la sottile ma energica luce trapassare le fitte tende scure picchiando sul nero parquet, schiusi un poco gli occhi: doveva essere ancora molto presto.Alcuni ricordi riemersero, il primo era legato ad un dovere: il mio turno sarebbe cominciato non prima di mezzogiorno, potevo tornare a dormire, ma il sonno era svanito. Mi sollevai sul busto inalando tutta l'aria disponibile, il caldo della stanza scompensava la fresca brezza che giungeva dall'uscio del balcone, unica via di luce nell'ambiente.Con le mani cercai degli indumenti tra le lenzuola senza fortuna, così, posando i piedi nudi sul legno, mi alzai. Il crick crack del vecchio parquet mi accompagnò verso il bagno, non conoscevo la camera, ero arrivata nella notte e avevo avuto giusto il tempo di cenare, saziarmi e ...
     finire a letto con Luca.La mente liberò la memoria. Luca giusto.. quel ragazzo che ho seguito fin qui in Svezia, in questo Hotel residenza sperduto tra i laghi intorno a Stoccolma. Ricordo che quando mi invitò accettai subito, erano anni che me ne parlava e volevo vedere da vicino questo suo lavoro estivo.Mentre meditavo mi accorsi di essere giunta ai limiti della stanza, di fronte a me la spaccatura tra le tende: sbirciai tra le fessure lo scuro marmo del piccolo balcone. Un nuovo ricordo affluì alla mente, ieri sera lo facemmo proprio li..Subito dopo cena Luca mi portò in stanza, aveva preparato un piccolo tavolino su quel minuscolo terrazzino, con una candela e due coperte di lana. Ci avvolgemmo e sorseggiammo un qualche alcolico locale.Pochi minuti dopo le mie mani erano già nei suoi pantaloni, avevo voglia di lui, erano mesi che non lo vedevo. Gli aprì la lampo dei pantaloni e gli estrassi il membro quando ancora stavamo tranquillamente parlando: ci eccitavano queste situazioni a cavallo tra due realtà così diverse: il relax tra amici e l'erotismo privato, non era la prima volta che giocavamo in questo senso.Ma ieri sera eravamo soli, così mentre sorseggiavamo quella sofisticata grappetta, con un sorriso tra le labbra affondai le mie mani sotto la fitta lana calda che ci copriva le gambe, e lo iniziai a masturbare.Lui si portò il bicchiere alle labbra e fissò l'oscurità: eravamo isolati nel silenzio della notte, solo noi e una luminosa finestra nel piano superiore, che ...
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