1. Il caffè


    Data: 12/01/2019, Categorie: Altro, Etero Trio Cuckold Dominazione Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    I giorni passano, a volte, sembrano tutti uguali, ho preparato il caffè, vorrei prenderlo con te, il mio pensiero corre, desidero sentire il tuo odore, un odore intenso, cercato, un maledetta malattia olfattiva che mi costringe a pensare a te, lacerandomi, si lacerandomi cuore ed anima.Guardando nei tuoi occhi sembri non interessata, le labbra ferme, il tuo viso immobile, impossibile elaborare pensieri che non vadano al dì la di semplice e comune un buongiorno.Nella mia mente, invece, sale e cresce il desiderio, mentre il sole illumina la stanza, il letto disfatto, un cuscino sul pavimento, le lenzuola attorcigliate al fondo, io con lo sguardo perso nel vuoto, distratto dal fluire dei ricordi, ferito dal tagliente colpo di spada della tua indifferenza.Un dolore, un terribile dolore che lacera l’anima, a cui non si pone rimedio con un caschet, un senso di debolezza e solitudine infinito, una solitudine contro la quale è vana ogni lotta, avvolto dal grigiore dell’immagine spenta che mi circonda, dalla mancanza di sorriso, dagli occhi poco determinati.Una brutta giornata da iniziare, improvvisamente suona il campanello d’ingresso, è Giorgio il mio amico fraterno, sorridente, allegro e come sempre loquace, hai preparato il caffè? Bene!! Un buon caffè? La tua compagna? Nel frattempo lei esce dal bagno vestita del solo perizoma con cui vi si era recata, rimaniamo in imbarazzo tutti e tre, solo per un attimo, Giorgio esclama: puttana che gran donna che sei!!! La culla del ...
     desiderio!!! Una risata contagiosa ci assale, l’imbarazzo cede di schianto lei abbassa le braccia, non si copre più i seni, i miei occhi si accendono, so che Giorgio le è sempre piaciuto, a lungo ne ha parlato con me, qualcosa esplode, lei si muove come una “professionista” in una recita naturale, non finta da pessima attrice, senza imbarazzo le si avvicina, da consumata puttana, che sta succedendo? domando tra me.Il mio sorriso si allarga, lei mi osserva, abbraccia il mio amico e lo bacia, lo bacia sulla bocca, appassionato bacio colmo di sensualità, tanto da sorprenderlo ed imbarazzarlo, sono attimi, interminabili, lui risponde intrecciando la lingua con la sua, in me quel senso di pace che non comprendo, qualcosa nell’aria è cambiato, penso che forse era la puttana che ho sempre desiderato e sognato.Lei seducente nelle movenze, senza pudore, si struscia contro il suo petto, i suoi seni hanno i capezzoli ritti, lo stringe, lo accarezza, gli sposta i capelli, cala una mano e gli apre la patta, infila le dita e gli accarezza il membro, si volta e sorride, mi invita, mi invita a toccarla, mi invita ad insultarla.Da timida, arrossiva per un complimento, a “professionista”, da seriosa maestrina a “gran puttana”, ha un corpo stupendo, è uno schianto, io apprezzo, il mio cazzo apprezza, ora mi chiama di nuovo con voce provocatoria, mente si abbassa per vedere l’effetto delle sue dita, lui suda, chissà cosa pensa in questo momento, rimango colpito nel veder ingoiare il cazzo di Giorgio, gli ...
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