1. Al mare 2014


    Data: 21/01/2019, Categorie: Voyeur Autore: Sagittarius72, Fonte: EroticiRacconti

    Era come sempre, il pomeriggio tutti sul proprio letto a riposare. Io non riuscivo, era il caldo, la luce del sole che attraversava le persiane, la vista di tante belle donne la mattina in spiaggia, per me era l’orario di massima eccitazione. Con lo stomaco pieno ed il sole in testa mancava solo un bel orgasmo. Io mi stendevo sul lettino da anni, sempre quello e non so come mai solo allora mi resi conto che per un gioco di specchi vedevo tutto il suo corpo disteso tranne la testa e quindi non vedevo il viso e cosa guardava ma potevo osservare il suo corpo disteso e le mani che reggevano la settimana enigmistica e la penna. I suoi piedi erano nudi e accavallati, ogni tanto si passava una mano sulla pancia e una mano dietro la testa. Mi vennero in mente pensieri voyer … Mi sentivo irrigidire, mi venivano in mente scene viste in tanti film… fantasticavo… e se ora inizia ad eccitarsi? si tocca?? La vedo come gode…. Iniziai ad accarezzarmi e a muovermi ma senza far fare rumori strani al letto, indossavo i pantaloncini ma non gli slip come era mio solito dopo la doccia. Lei invece, dopo la doccia indossava un pantalone da fitness lungo. Verificai che anche lei poteva vedere il mio corpo ma non la mia testa ed in questa reciprocità iniziai a toccarmi sempre con più voglia. Osservai che le sue mani erano ferme, non scriveva più… possibile che dopo anni non riuscisse più a risolvere un cruciverba? Invece no, aveva visto … ed in silenzio osservava ma non riuscivo a vedere la sua ...
     espressione se era di meraviglia o di schifo, di stupore o eccitazione. Era immobile, cruciverba nella mano sinistra e penna nell’altra, ferme a mezz’aria. Nessun movimento. Nell’ignoranza continuai. La penna iniziò a roteare tra le dita ed i cruciverba venne posato sulla pancia. La mano destra scivolava lungo il fianco delicatamente, dolcemente, all’unisono con il mio movimento. Su e giù fino a sborrare. Mi asciugai con un fazzoletto di carta. Restò tutto fermo io e lei, fermi, immobili con il caldo ci prendeva e gli altri coinquilini che iniziavano a svegliarsi. Sapevo che le sue amiche erano arrapate, me lo disse una sera, cercavano un uomo da portarsi a letto ma la loro educazione impediva di essere aperte a tal punto. Il pomeriggio successivo ancora una volta tutto uguale, io arrapato e lei a fare cruciverba, ma stavolta stava distesa sul letto a formare una X, con le gambe aperte… una mano appena infilata nei pantaloni all’altezza dell’appendice, nell’altra ‘immancabile settimana enigmistica. Pensai ecco ci siamo ora si masturba per me… la vedevo agitarsi, e decisi di farglielo vedere ma da sotto ai pantaloncini, lo alzavo e mostravo il tessuto teso dal cazzo voglioso … I suoi piedi iniziarono a muoversi ritmicamente, le ginocchia si avvicinavano ed allontanavano, la mano scivolata nei pantaloncini si agitava. Senza fare rumore, per non svegliare gli altri coinquilini, iniziò la masturbazione. Il ginocchio destro sporgeva dal lettino, e il piede dx era all’altezza del ...
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