1. La contessa dell'aquarama


    Data: 06/02/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: forrestsherman, Fonte: Annunci69

    Nel paese dove d'estate trascorrevo le vacanze al mare c'era e forse c'e' ancora una grande villa di proprietà di una Contessa molto gentile con gli amici di sua figlia Marisa e quando lei aveva organizzato una festa ci aveva accolti benissimo. Parlando con la contessa mi venne da citare il suo bellissimo motoscafo Aquarama e lei coglieno l’occasione mi confidò “ lo amo, ma sono sempre sola...una volta vieni con me? ti invito...vieni un giorno che ti porto a fare un giro ” e poi fu presa dagli altri ospiti ma mi lasciò dopo avermi fatto gli occhi molto dolci e quando mi aveva salutato mi aveva trattenuto l amano per qualche secondo, dicendo " vieni a trovarmi quando vuoi...sono sempre sola..." . Mi confidai con un amico che aveva pensato di andarla a trovare ma eravamo dubbiosi, noi eravamo ragazzini in confronto, ma il pensiero della bella donna sola mi eccitava, dato che non beccavo molto con le coetanee, ero molto timido con loro, facevo sbagli di tatto, ora capisco che non ci sapevo fare...ero brusco, non ero riuscito a mettermi insieme a nessuna ragazzina, ma la natura mi spingeva a svegliarmi col pisello durissimo e spesso dovevo sfogarmi da solo. Dopo tanti pensieri, alla fine, quando seppi che Giorgio e Marisa erano andati con tutta la compagnia per un giorno sui quei barconi turistici che facevano in giro delle 5 terre fino a Portovevere e sarebbero stati di certo via tutto il giorno, presi la decisione di accettare quel languido invito. Mi dissi "mah..proviamo..." e ...
     il pomeriggio, col cuore in gola, salii alla villa e provai a citofonare....Suonai, mi rispose una voce d’uomo, avrei saputo dopo che era Ramon, il cameriere tuttofare. Io per dissimulare chiesi di Marisa, dissi, sono un suo amico... lui mi fece attendere, poi la sua voce disse “la signorina Marzia non c’è” e lo sapevo benissimo..poi non sapevo cosa fare. Mi venne in mente di chiedere “ma non c’è nessuno in casa? vorrei..." non mi venne cosa dire., ma Lui disse “c’è la contessa”, io dissi “me la può chiamare per favore”..lui disse “vado . Aspetti ”, poi mi rispose la voce della donna, io dissi “scusi, se la disturbo, sono - il mio nome--sa quell'amico di Marzia, sa..la festa..si ricorda...abbiamo parlato di barche...l'Aquarama...mi piacerebbe..." e sentii lo scatto del cancello elettrico... Col cuore in tumulto salii le due rampe di scale che portavano dal cancello di ingresso al corpo della villa, passando per i giardino in cui lussureggiavano agavi ed i muri bianchi erano coperti di bouganvilles. La contessa mi attendeva in un salotto stupendo, arredato tipo Titanic, che dava sul balcone da cui si dominava la baia. Era vestita con un sari bianco corto alle anche, che faceva da prendisole sopra un due pezzi bianco non ridotto, con un pizzo intorno agli slip uguale a quello che ornava il reggiseno. Era abbronzata e molto sexy, bellissima, con una folta chioma castana dorata , la pelle chiara abbronzata, un fisico dal mannequin. Era seduta su uno sgabello del bancone tipo bar ...
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