1. Una mamma quasi assente, una nonna presente. (parte ii)


    Data: 08/02/2019, Categorie: Incesti, Autore: andreagio, Fonte: Annunci69

    Una mamma quasi assente, una nonna presente. (Parte II) . “Per me fa lo stesso, ma prima me lo ha detto nonna, magari la prossima volta ci puoi pensare tu zia” “Vedi Andrea” -disse nonna “che zia Gianna non è indifferente? Voleva massaggiarti lei potevi, lasciarglielo fare”; “Nonna io preferirei che fossi tu a massaggiarmi, sai ho più confidenza con te che con la zia, con lei mi sentirei più in imbarazzo, ma tu vuoi massaggiarmi il petto?” -chiesi-; “Ma certo Andrea, ora togliti la maglietta che la nonna ti massaggia per benino e ti fa passare la tosse”. Io mi sdraiai sul letto, il lenzuolo copriva ancora il mio pacco ormai in evidente stato di allerta, levai la maglietta e rimasi a torso nudo in attesa delle mani di nonna. Nonna andò in bagno a sciacquarsi le mani, rientrando nella mia camera si rifece lo chignon, quel modo di raccogliere i capelli mi faceva sesso, si proprio sesso perché mostrava il collo libero al sogno dei miei baci, ma era tutta mia fantasia perché assolutamente non sapevo cosa avesse in mente nonna, forse stava solo accudendo il nipote ammalato o forse stava cercando qualcosa di diverso. “Nonna stai benissimo con lo chignon” -le dissi “sei proprio bella”; “Grazie Andrea sei molto gentile a farmi i complimenti, ora rilassati, prendo la pomata e ti massaggio, cominciamo dalla schiena, spero di non avere le mani troppo fredde”; Io chiusi gli occhi mi stavo abbandonando, sicuramente per la prima volta nella mia vita, ed era tutto sconosciuto tutto ... imprevisto e avevo una paura folle di quanto fosse potuto o non potuto succedere. Nonna strizzò il tubetto facendo uscire la crema sulle sue mani poi con delicatezza cominciò a spalmare e con movimento circolare a massaggiarmi. Sembrava aver capito il mio stato di eccitazione e contentezza e devo dire che anche a lei faceva piacere questa situazione, l’odore di menta della pomata stava entrando nelle mie narici, mi chiese di spostarmi più in là nel letto in modo che lei fosse più comoda, io ubbidii subito e nello spostarmi le sfiorai la coscia con la mia mano sinistra, la coscia era coperta dalla gonna ma lo spacco lasciava spazio alla visione della gamba avvolta da una calza di nylon scura, molto intrigante la nonnina. Mi lasciai massaggiare per alcuni minuti, le sue mani mi scaldavano tutta la schiena, e qualche volta si abbassavano fin quasi a toccare il mio culo, forse quella era solo una mia fantasia viste le circostanze. “Ti piace?” – mi chiese nonna “senti un beneficio?”; “E’ bellissimo nonna” -risposi- “nessuno mi aveva mai massaggiato nemmeno mamma quando ero piccolo, continua per favore” -implorai; “Certo Andrea che continuo, fra poco devi girarti che ti massaggio il petto”. Nonna Concetta mentre mi accarezzava cominciò a raccontarmi che da giovane aveva fatto un corso di massaggiatrice ma che poi aveva abbandonato perché il nonno non voleva che intraprendesse quella professione, lo considerava un lavoro poco pulito e soprattutto non voleva che nonna potesse massaggiare ...
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