1. Il porco bastardo


    Data: 08/02/2019, Categorie: Dominazione Gay / Bisex Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Ci siamo incontrati in strada, in una via poco trafficata e dopo una rapida presentazione, tutto sorridente mi invita a seguirlo a casa sua.Entrati nel suo palazzo, bastano pochi passi per raggiungere l'ascensore e qui è questione di attimi.L'uomo inizia a fissarmi con insistenza mentre entriamo nell'angusta cabina ed appena le porte iniziano a chiudersi, le sue mani raggiungono con decisione i miei pantaloni. Mentre con una raggiunge le chiappe, con l'altra in pochi attimi impugna saldamente il cazzo ormai quasi del tutto in erezione.- Che troia. Sei già eccitata. - Afferma per poi sputarmi in volto.Mentre le chiappe mi vengono strizzate con forza, l'altra mano scende alle palle per saggiarne la consistenza.Ridacchia quasi malignamente e smette di toccarmi solo quando le porte si aprono.Prima però di uscire sul pianerottolo, le sue parole mi fanno gelare.- Tira fuori il cazzo o non entri in casa mia. - Ordina per poi dirigersi verso il suo alloggio estraendo un mazzo di chiavi dalla tasca dei pantaloni.Mentre cerca la chiave giusta, ho iniziato ad aprire i pantaloni, poi la zip e poi, infilo una mano nei boxer e lo tiro fuori, palle comprese.Duro, teso, scappellato dalla precedente intrusione dell'uomo in cui me lo ha strizzato, qualche goccia di eccitazione inizia a sgorgare dalla cappella.Quando rialzo lo sguardo la porta è ormai spalancata e l'uomo mi fissa il cazzo senza ritegno.- Vieni - ordina sottovoce.Trattenendo così i pantaloni per la vita, in modo non mi cadano ...
     alle caviglie, quasi di corsa lo raggiungo con il costante terrore che qualche vicino possa aprire la porta e vedermi in quell'imbarazzante situazione.Appena entro, la porta viene chiusa rapidamente alle mie spalle e l'uomo in poco tempo si posiziona di fronte a me.- Lascia i pantaloni, metti le mani sulla testa. - ordina ora con apparente calma.Appena le mani lasciano la presa, i pantaloni cadono alle caviglie.Sorride guardandomi da testa a piedi e poi impunga nuovamente il cazzo.Questa volta stringe con forza, tanta forza da sentire la cappella ingrossarsi e sentirla incandescente.Solo allora molla la presa e dopo avermi dato due schiaffetti in volto, puntando gli occhi nei miei, ordina deciso :- Ti voglio nudo come un verme. Lascia tutto quello che possiedi in terra e poi raggiungimi tenendo le mani dietro la schiena. - Ordinato questo, lo vedo scomparire dietro una porta posta nel lungo corridoio che mi trovo di fronte.In pochi minuti sono completamente nudo e come ordinato, poste le mani dietro la schiena, con il cazzo duro che svetta di fronte a me, lo raggiungo entrando nella stanza in cui si è diretto poco prima.Seduto su una poltrona, posta di fronte un grosso schermo, mi nota entrare e senza togliermi gli occhi di dosso, mi ordina di raggiungerlo.- Vieni più vicino - ordina attendendo che il mio cazzo sia a poche spanne dal suo viso prima di impugnarlo nuovamente.La mano inizia immediatamente un frenetico su e giù lungo tutta l'asta.Con l'altra raggiunge le palle ...
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