1. Milano, stanza 307


    Data: 09/02/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: Creativex75, Fonte: Annunci69

    Sono Clara, classe 75, Bolognese, sposata con due meravigliosi bambini. La mia amica Stefania mi propone di accompagnarla a Milano per una cena di lavoro. “Partiamo venerdi pomeriggio e rientriamo Sabato in tarda mattinata” mi propose I miei figli sono (ahimè) grandi e quindi facilmente gestibili , mio marito acconsente sorridendo e visto che Milano rimane pur sempre Milano l’idea meravifliosa di staccare per 24 ore dalla mia solita Bologna mi ha fatto rispondere a Stefania .” Andiamo!” Venerdi, dopo il lavoro ci ritroviamo in stazione e in un’ oretta arriviamo a Milano. A Stefania le viene pagato tutto dall’azienda e mi ha proposto di condividere la stanza con lei per evitarmi di buttar via soldi. Siamo amiche e siamo abbastanza in confidenza condividendo le passioni sportive dei nostri figli quindi nessun problema. Arriviamo a Milano e sono felicemente sorpresa perche l’hotel è molto bello e confortevole. Sono contenta perche mi sento da subito coccolata dal lusso che mi circonda c’è una Spa in hotel che mi prometto di usufruire la mattina seguente, la camera è bella e spaziosa mi rilasso e decido di godermi il breve week end. Ci prepariamo e scendiamo nella hall dove ci sono tutti i presupposti per trascorrere una piacevole serata. Entriamo nella sala da ballo dell’ hotel dove Stefania comincia a salutare tutti i suoi colleghi d’azienda. Sono molto serena, molto a mio agio. C’è tanta (bella) gente che non conosco e che sicuramente non rivedro mai piu’. Sono fuori porta ...
     (cosi si dice a Bologna) in un bellissimo hotel con un bicchiere di ottimo vino in mano spizzicando al buffet osservandomi intorno e girovagando per la sala Stefania mi cerca spesso da lontano con lo sguardo chiedendomi con gli occhi se va tutto bene, se sono a mio agio la rassicuro con un sorriso smagliante. Sono sola ma non mi annoio .mi godo il vino e l’ottimo cibo. Mi si avvicinano due ragazzotti sulla trentina vestiti di sana pianta. Si fanno coraggio supportandosi l’un l’altro e mi rivolgono parola con i soliti banali convenevoli. Sono divertita da questi ragazzi che vogliono darsi un tono “manageriale” parlandomi come se fossero i capi del mondo. Sono sorpresa da tante attenzioni perche mi rendo conto che mi osservano con occhi vogliosi di chissà quale fantasia! Felice da queste attenzioni decido di concedermi a questi giochetti di sguardi e sorrisini cominciando ad accenderli con i miei sguardi e sorrisi che si nascondono dietro il mio bicchiere di vino bianco. Mi diverte, mi sento desiderata e la cosa, lo devo ammettere, è gratificante! E’ un gioco libertino senza nessuna pressione Loro sono una decina di anni piu piccoli di me e sono obbiettivamente di bella presenza. Sono dei bei ragazzi vestiti in giacca e cravatta con la barba corta ma incolta, sono fisicamente ben piazzati con occhi scuri e profondi. La nostra conversazione è cosi banale e priva di interesse da non ricordarmi nulla di chi siano..da dove vengano e cosa facciano nella vita mi ricordo solo che li ...
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