1. Milissa: il calore di un freddo pomeriggio...


    Data: 09/02/2019, Categorie: Orge, Autore: milissa67, Fonte: Annunci69

    Era la settimana scorsa ed ero appena rientrata da un periodo di lavoro infernale passato nel freddissimo nord Europa. Mia moglie era fuori per lavoro, la mia meravigliosa figliastra pure ed io... ero decisamente eccitata e vogliosa di farmi coccolare e smaniosa di sentire il calore di corpi caldi. Indossai un perizoma nero, calze color carne, un paio di jeans, un maglioncino e mi recai nella mia sauna gay preferita. Anche se era il primissimo pomeriggio, era già abbastanza piena di persone e così, dopo aver ritirato le chiavi dell'armadietto, entrai e cominciai a spogliarmi. Mi fa sempre piacere essere osservata quando mi spoglio e, devo dire che quando mi sfilai i pantaloni e mi lasciai guardare vestito con le calze ed il perizoma, feci eccitare tutti i presenti... Mi tolsi il maglioncino, mi sfilai le calze ed il perizoma e rimasi nudo con il mio bel cazzo in erezione, trastullandolo un pochino. Mi sentivo gli occhi addosso di tutti i presenti, ma io, senza né dire, né fare nulla, con assoluta nonchalance, indossai un nuovo paio di collant aperti sul davanti e sul didietro, mi avvolsi l'asciugamano sui fianchi ed entrai nella sala, dirigendomi direttamente verso la dark room. L'eccitazione mi stava devastando e, mentre camminavo, mi sfilai l'asciugamano rimanendo vestito solamente con le calze. Entrato nella dark room, mi diressi a tastoni in un angolo dove di solito mi apposto in attesa che le "prede" arrivino. L'attesa fu veramente breve. Sentii dei passi che ... significava il sopraggiungere di qualche persona. Mi posizionai nello stretto corridoio in maniera tale che, chiunque fosse passato, avrebbe necessariamente urtato contro il mio cazzo duro o contro la mia gamba fasciata dalla calza di nylon. E così fu. Il contatto avvenne e, pochi istanti dopo, una mano timorosa iniziava ad accarezzarmi la gamba, sempre più su, fino a stringere il mio membro eretto. L'ombra cominciò a muovere su e giù la sua mano che stava stringendo il mio cazzo ed io afferrai il suo. Dopo un breve scambio di carezze, mi inginocchiai e glielo presi in bocca, iniziando a leccarlo tutto ed a succhiarlo per bene. Era bello grosso e nodoso, proprio come piacciono a me. Nel mentre ero intenta a succhiarlo per bene, sentii nuovi passi che si avvicinavano ed infatti, sopraggiunsero altre due persone. Le feci avvicinare e cominciai a succhiare anche i loro cazzi. Mi invitarono ad alzarmi e cominciarono ad accarezzarmi ed a baciarmi ovunque. Uno di loro si prese in bocca il mio uccello mentre altre mani iniziavano a farsi strada nel mio culetto. Mi rigirai, mi piegai a novanta gradi e ripresi in bocca il primo cazzo che mi venne a tiro. Questo mi afferrò la testa e cominciò a scoparmi in bocca, mentre un altro mi impalò con una nerchia d'acciaio. Non volevo perdere nulla e così cercai -e trovai- altri due bei cazzi duri da menare con le mani. Mi sentivo soddisfatta e cominciavo a godere sotto i colpi dello stantuffo che mi stava inculando. Il primo mi venne in bocca, facendomi ...
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