1. Il somaro e lo stallone


    Data: 09/02/2019, Categorie: Comici Autore: iprimipassi, Fonte: EroticiRacconti

    (Uf… Che noia… Vediamo se riesco a scrivere qualcosa. Il titolo, il titolo… boh… vabbè, lo cerco dopo. Intanto iniziamo con la premessa di rito.) Vi voglio raccontare una cosa che mi è davvero accaduta pochi giorni fa! (E come no… Allora… mò che mi invento? … Una serata fuori? E’ verosimile… Deciso.) Io abito vicino Milano. Ho 24 anni e, a detta di tutti, sono un bel ragazzo: alto, bruno, occhi verdi e con un fisico palestrato anche se non troppo muscoloso. (Vabbè, dai, mi sono descritto bene. Fa niente che sono più largo che alto, tanto chi mi vede. M’è già andata di culo che gli occhi verdi ce li ho davvero.) Una sera decidiamo di uscire con il mio gruppo di amici per andare a bere qualcosa in un pub di un paese vicino. (Gruppo di amici… Conosco si e no quattro persone in croce… Bello scrivere, puoi raccontare ‘na marea di cazzate e nessuno lo sa.) Ci piace quel posto perché c’è sempre musica e tanta gente nuova ogni sera, così si possono fare conoscenze interessanti. Era da qualche settimana che non uscivo con nessuna ragazza, e avevo proprio voglia di conoscere qualcuna. (Settimana… non mi ricordo neppure com’è fatta ‘na ragazza… settimana… che cazzaro che so’. Comunque, mi sa che mi sto perdendo troppo nella trama… forse è il caso di andare al punto, va. Anche perché non saprei neppure che altro dire. L’unica uscita dell’ultimo mese è stata una pizza coi parenti!) Appena entrato, vedo questa ragazza a un tavolo con due amiche. Io entro con i miei amici e mi siedo al ...
     bancone guardando nella sua direzione. Ordiniamo delle birre e gli altri, come al solito, iniziano subito a parlare di figa e calcio. Io però ero distratto a osservare questa sconosciuta. (Osservare… ma quanto fa figo usare paroloni? Vabbè, descriviamo questa qui… la faccio somigliare alla cassiera del supermercato quasi quasi, m’ha sempre arrapato quella lì.) Una bella ragazza, più o meno della mia età, con dei capelli neri e lunghi, un po’ mossi. Anche gli occhi erano neri e profondi. Ogni tanto si accorgeva che la guardavo e mi guardava di rimando. Mi perdevo nei suoi occhi. Anche se non era certo l’unica cosa da guardare di lei! Aveva un vestitino lungo fino a metà coscia, che lasciava scoperte le sue belle gambe abbronzate e snelle. E due tet… (No, vabbè, evitiamo commenti volgari già da ora, che magari se una ragazza legge il racconto poi non mi contatta perché pensa che sia un porco. Giustamente…) Una scollatura generosa esaltava un seno che si intuiva sodo e pieno attraverso il tessuto. (Uhh… quanto son bravo, cazzo. Ma come mi vengono ‘ste perle? Solo che mò devo attaccare bottone con la tizia… come faccio… Ah, no, che coglione. Uso il metodo standard dei racconti: poche spiegazioni e tanto sesso.) Vedevo che mi guardava sempre più spesso, dapprima con la coda dell’occhio, poi puntando i suoi occhi nei miei, mentre si mordeva il labbro inferiore accarezzando con voluttà il suo bicchiere. (Voluttà mi piace… non so che significa, ma mi piace. Anzi, aspetta, controllo su ...
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