1. L'anniversario


    Data: 10/02/2019, Categorie: Trio, Autore: panteronarosa73, Fonte: Annunci69

    Eravamo stesi tutti e due a pancia sotto su lettini separati, in attesa che la tua amica e la sua collega iniziassero il massaggio. Io in costume e tu con indosso solo quel piccolo perizoma monouso che ci danno in dotazione e che io ho sempre rifiutato di indossare. Il bianco e nero della tua abbronzatura mi ha sempre eccitato e benché in estate di depilassi di più per favorire la sgambatura dei costumi, prima che ti stendessi ho visto un ciuffetto fare capolino lì sul davanti. Non ero eccitato ma avere il membro a contatto con il lettino non favoriva certo buoni propositi. Le ragazze sono salite su dei cubi al nostro fianco ed hanno iniziato con lo spalmarci unguenti odorosi. La posizione elevata dovuto allo stare sul cubo permetteva loro di fare molta pressione sui nostri corpi e il mio arnese diventava sempre più duro con l’essere schiacciato sul lettino. Quando la tua amica aumentava e diminuiva la pressione sulle mie natiche sembrava mi guidasse a penetrare qualcuno sotto di me. Ricordavo che la seconda parte del massaggio era più soft ed ho pensato che quindi a breve il mio membro non sarebbe più stato sollecitato, ma mi sbagliavo. Non ho resistito ed invece di restare con la testa incavata nell’apposito alloggiamento del lettino, mi sono girato dalla tua parte. Vedere le mani dell’atra ragazza che scivolavano sulla tua pelle oleata, dal collo alle spalle, da sotto le ascelle ai lati del seno schiacciato sul lettino e dai fianchi alle natiche, mi ha fatto ... capire che ormai il mio uccello non avrebbe trovato pace se non nel giusto modo. Quando ci hanno invitato a metterci supini ho tentennato per l’imbarazzo di dover mostrare la mia erezione. Rigirandoti prima di me ho potuto osservare che anche i tuoi capezzoli erano irti e con l’areole turgide, viva eccitazione anche da parte tua! Mi sono girato ad occhi chiusi e quell’attimo di sospensione temporale percepito nella stanza mi ha fatto capire che tutte voi vi eravate accorte di quali erano le condizioni del mio basso ventre. Vivendo l’imbarazzo del momento pensavo che finalmente mi si sarebbe afflosciato tutto ma avevo ancora in mente l’immagine dei tuoi seni. L’avevo immaginato o eri eccitata anche tu? Nel frattempo le mani della tua amica si facevano sempre più audaci, o anche questo era solo nella mia immaginazione? Movimenti ripetitivi la portavano dal mio torace a scendere sempre più giù. Quando ho sentito le dita affondare sotto l’elastico del costume e sfiorarmi la cappella mancava poco che venissi! Mi son distratto prestando attenzione al rumore del cubo alla mia destra che veniva spostato, non avevo il coraggio né la voglia di aprire gli occhi per paura di poter rovinare tutto. Qualcuno era salito nuovamente sul cubo, ho sentito una pressione sul lettino all’altezza della spalla sinistra e contemporaneamente il mio uccello veniva liberato da quella stretta gabbia che ormai era diventato il mio costume.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { ...
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