1. Harem/2


    Data: 10/02/2019, Categorie: Saffico, Autore: esperia, Fonte: EroticiRacconti

    padrone. E volevo rivolgerti una supplica. - Il suo inglese era stentato. - Dimmi, che posso fare per te? - lasciai perdere questa cosa del padrone. mi chiamasse come meglio credesse. - Per questa prima volta con te mi piacerebbe che Layla mi accompagnasse. Mi sento così inadeguata a stare con te, che sei occidentale e chissà quante donne avrai avuto. Io invece non so nulla e se Layla potesse stare con me a consigliarmi, a correggermi, a riprendermi se necessario e a sostituirmi nelle cose che non so fare bene (come con la bocca) mi sentirei molto più tranquilla. Non vorrei deluderti e lasciare una cattiva impressione di me. Mi parve una richiesta ragionevole. Guardai Layla, che non parve contrariata e quindi ci avvicinammo al letto e lasciammo i vestiti per terra. Layla aveva ancora un corpo tonico e snello. Salì sul letto si accomodò con la schiena contro la testiera, aprì le gambe e fece cenno a Zaafira di sedersi tra le sue gambe appoggiando la schiena contro il suo petto. Mi lasciai andare sopra di lei e cominciai a baciarla sulla bocca e a carezzarle il seno. Layla le sollevava i capelli e la baciava sul collo, oppure metteva la lingua in una delle sue orecchie. Zaafira mugolava piano e si lasciava andare. Il mio cazzo trovò presto la strada e quasi venne risucchiato dalla scivolosa vagina di Zaafira. Era strettissima. Cominciai a muovermi piano dentro di lei, ma presto aumentai il ritmo e in breve mi ritrovai a scoparla con vigore. Per reggermi avevo dovuto ... abbandonare i suoi seni, ma ora era Layla che se ne occupava, titillandole i capezzoli. Zaafira teneva gli occhi chiusi e la bocca aperta e i suoi gemiti andavano facendosi più acuti. Pareva gradire, il che mi spinse ad accelerare il ritmo e anche a sollevarle le gambe per permettere una penetrazione più profonda. Ricordo bene il suo orgasmo e gli acuti strilli che lo accompagnarono. Poi, i miei ricordi diventano un po' confusi. Ricordo di essermi rotolato in mezzo a tette, chiappe, cosce femminili morbide e lisce, di aver baciato bocche, di aver infilato dita in orifizi vari, di aver aspirato fragranze femminili diverse e di aver assaporato secrezioni vaginali a più di una fonte, ma è tutto confuso, senza una sequenza temporale precisa. A un certo punto devo essermi addormentato, perché ricordo bene di essermi svegliato con una sensazione piacevolissima di umidità e calore intorno al mio cazzo. Era Layla che mi faceva un pompino, approfittando della mia erezione mattutina. Ed ora sono ancora qui, tre settimane dopo. Nel mio letto c'è Yuma, un donnone sinceramente un po' sovrappeso, ma niente affatto spiacevole. Tette enormi e chiappe come un ippopotamo. Tiene le cosce raccolte contro il busto e sopra di lei c'è la bellissima Najla, tetta contro tetta, che la bacia con passione, anche lei con le gambe raccolte, sotto quelle della cicciona. E sdraiata sopra la sua schiena c'è Soraya, una piccoletta, magrissima. È iraniana, non araba e la sua pelle è bianca. A me piace molto perché anche ...