1. Sogno di una notte di mezza estate...


    Data: 10/02/2019, Categorie: Prime esperienze, Autore: geminimax, Fonte: Annunci69

    Avevamo passato la giornata insieme ai nostri genitori. Pranzo, passeggiata al parco nel pomeriggio a giocare saltando da un cespuglio all'altro, salendo sugli alberi, lanciandoci dalle altalene facendo finta di essere degli astronauti che venivano catapultati nello spazio. La sera, al momento di andare via, faccio i capricci ed ottengo di restare a dormire a casa del mio amico d'infanzia. Ha una camera grandissima e molto bella con un grande terrazzo ed un piccolo bagno interno. Lui nel suo letto singolo e io nella poltrona letto. Era estate. Dormivamo mutande e maglietta. Spegniamo la luce ma continuiamo a parlare. Fantastichiamo su quando saremo più grandi e faremo le vacanze senza genitori. Due tende, ognuno con la sua ragazza, mare, pesca subacquea. Il buio ci rende coraggiosi e rende i discorsi arditi. Staremo nudi al mare. Pause.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Sospiri. Ma se dovremo stare nudi bisognerà spogliarsi e non ci siamo mai spogliati uno davanti all'altro. Prima o poi bisognerà farlo. Si riaccende la luce. Spogliati prima tu. No fallo prima tu. Siamo in piedi, la luce accesa, la porta chiusa. Uno davanti all'altro. Io mi faccio coraggio e mi abbasso gli slip color aragosta. L'elastico si impiglia sul fallo duro che alla fine balza fuori come un elastico teso. E rimango così. In piedi, in erezione con le mutande al ginocchio. E ora spogliati tu. Lui si abbassa velocemente le ... mutande ed anche il suo salta fuori come una molla carica. Lo rimette subito dentro. Le mie mutande sono cadute alle caviglie e me ne libero. Dai, levale anche tu. Lui si siede sul letto e si abbassa le mutande sfoderando la sua erezione. Ora nn lo so ancora ma tra qualche anno capirò che quello era un grosso cazzo come lo era il mio. Lui si stringe il cazzo con una mano e la fa scivolare su e giù lungo l'asta. Io mi siedo vicino a lui, incuriosito, non l'ho mai visto fare e non l'ho mai fatto. Senza staccare gli occhi dal suo cazzo e dal suo movimento prendo ad imitarlo. Ora siamo seduti vicini, in silenzio. Qualche gemito di piacere e qualche sospiro. Io continuo a guardarlo e ad imitarlo. La mia cappella diventa lucida. Il calore e la durezza del membro nella mano sono così piacevoli. A un tratto allungo la mia mano sul suo cazzo e lui mi lascia fare. Ora lo sto segando. È caldo, duro e mi piace stringerlo in mano e sentire i suoi sospiri. Lui allunga una mano sul mio. Mi piego in due dal piacere. Delicatamente lo stringe e portando giù la pelle la cappella si scopre brillante nella penombra. Continuiamo così per un tempo indefinito, senza una parola. Solo sospiri e gemiti soffocati. Siamo seduti sulla sponda del letto e ci stiamo masturbando a vicenda senza che io abbia mai sentito parlare di masturbazione. Dopo un po' mi dico, tutto qui? Il gioco è bello ma io intuisco che si può fare altro. Sempre senza una parola piego il busto e timidamente avvicino la bocca a quella ...
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