1. Salve terra, qui koona, 16a parte


    Data: 10/02/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: sexitraumer, Fonte: Annunci69

    rantoli, leccò con saliva abbondante prima il mio clitoride, poi la sua lingua si fece strada tra i lembi dello spacco naturale; continuai a godere di lingua ed intanto mi carezzava il ventre con la sua mano calda “Ohhnnnn, ahhnnnn Uh ! Ahnnnn ! Ahnnnnn ! Ahnnn !” La mia fica si aprì da sola, vogliosa e rosea quasi rossa, da soddisfare e Solveig sapendo già dove mirare me lo ficcò dentro senza cautela, in un colpo solo ! “AHNNNNN !” “Quello che hai sentito, la Terry lo chiama il colpo proibito; ma sapessi quanto le piace ” Dopo un istante di smarrimento ho sentito un godimento immediato. Mi aveva penetrato una meraviglia ! Complice il vapore della pulitrice, mi sembrava anche che si scaldasse di più di più e io godevo, godevo, godevo. “Ahnn ! Ahnnn ! Ahnnn ! Ohhhh, ahnnnn, uhmmmmfff, ohhhhhhh ahn !” Mentre il dildo lavorava la mia vagina dentro in automatico, colpendo le pareti un po’ a caso, Solveig si abbassò a leccare la mia pancia, e quando introdusse la sua lingua nel mio ombelico, non so come, me ne venni per il solletico dei suoi capelli sul mio ventre e la sua lingua intrusiva probabilmente era tutta l’energia emotiva tenuta a freno dopo il suo arrivo inatteso. “Ahnnnnn ! Ahnnnnn ! Sìiiiiiiiiii ! Ancoraaaahhhhhhh mi hai fatta bagnareeeeehhhhh, ohhhhh !” Trasferì velocemente la sua lingua sopra la mia fica ormai bagnata e mi assaggiò quel poco che riusciva ad intercettare con la lingua che si muoveva qua e là tra le pieghe esterne del mio sesso penetrato. ...
     Sentiva anche i miei respiri affannosi. Mentre mi leccava il sesso prossimo a rilasciare qualunque cosa stesse nel brodino interno, riuscì ad allungare una mano verso il mio seno sinistro e cominciò a tendere il mio capezzolo già dritto. Io stessa la incoraggiai.. “Così ! Dai ! Così !” I comandi del vibratore li teneva lei; dopo due-tre minuti forse decise che ero al culmine e il dildo mi sparava schizzate di latte tiepido, e qualche gradita miniscossetta puntiforme all’inguine. Solveig mi baciava sul collo, e sotto il mento, sulle guance, e sulle orecchie, introducendo la lingua come aveva fatto con l’ombelico; poi all’improvviso mi accorsi che avevo la lingua di fuori me ne accorsi perché leccando le sue guance calde, e non mi dispiaceva, colpii anche lei sue labbra ancora carnose; un attimo di vuoto ci baciammo tra femmine ! Restammo congiunte un buon minuto, e mi piaceva sentire il suo seno contro il mio. Non mi mossi per sentirsi sfiorarsi i nostri capezzoli turgidi com’era da prevedersi la sua lingua cercò la mia; non rimasi imbarazzata che un istante poi ce le sciabolammo una con l’altra. Era piacevole, e mi sembrò di venire di nuovo la mia fica era tutta un bagno sporco, e tiepido. Di latte non me ne veniva sparato più. Solveig tolse il dildo, poi abbassatasi sulla mia vulva sporca di liquami da coito, me la ripulì tutta quanta con la sua lingua ormai diventata animalesca col mio sesso. Mi disse: “Voltati e mettiti carponi ! Sai com’è no ?!” - Continua – . 
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