1. Salve terra, qui koona, 16a parte


    Data: 10/02/2019, Categorie: Prime esperienze Autore: sexitraumer, Fonte: Annunci69

    giallo, poi bianco, mi girava la testa e avevo aperto gli occhi: ero in una camera-cuccetta molto piccola, ma confortevole, di quelle che avevo visto moltissime volte negli olo-muvj che il computer quantistico della base mi permetteva di visionare. Toccai il mio corpo: ero vestita con biancheria intima pulita. Una voce gentile, femminile, mi disse mentre sbadigliavo per la piacevole sensazione del sonno in un letto: “Dormito bene ?” “Sì.” – e sbadigliai un’altra volta la voce uscì dal cono di luce che disturbava i miei occhi ancora stanchi; distinsi il suo volto. Non era la Terry. La donna, più anziana di Miss Dera, mia insegnante virtuale, si presentò: “Allora Koona, mi chiamo Selene Hubbert, professione infermiera di bordo. Che dici? Ti andrebbe di alzarti ? Qui non si fluttua. Siamo nel cilindro a gravità.” “Uhmmmm, ancora un momento c’è una cosa che che che ?...” “Se vuoi sapere l’ora, sono le dieci e venti del mattino, tempo artificiale della nave. Hai dormito così profondo sulla lettiga, che mio marito, non appena è arrivato, ha ordinato di lasciarti riposare. Spero che ci perdonerai se ne abbiamo approfittato un po’ per esaminarti sotto sonno solo un EEG, ed un ECG. Hai dormito profondissimo, lo sai ?! Mio marito mi ha detto di dirti che stai abbastanza bene considerata la situazione. La visita medica generale è prevista tra un’oretta poi pranzeremo.” Mi guardavo intorno; davanti a me cominciavo a distinguere i colori del posto, l’infermeria: pavimento verde chiaro, ...
     pareti grigio-azzurre, corridoi bianchi. Sembrava una di quelle astronavi che inquadravano negli olo-muvj di cosmoz. La signora Hubbert mi stava mostrando il resto dell’alloggio indicandomi i servizi igienici all’angolo tra le pareti. Era tutto molto ristretto, e bisognava stare attenti dove si mettevano i piedi. Mi chiedevo come la signora Hubbert potesse entrarci: era almeno il doppio della piacevole Miss Dera “Qui c’è il water e qui la doccia. Il sapone viene rilasciato automaticamente. L’ho regolata su 3 minuti più due per il risciacquo dovendo farti dei prelievi di sangue non ce ne vorrai se non ti facciamo fare colazione. Dopo la visita medica ad ogni modo sei invitata a pranzo dal comandante Kränz. Il comandante ha invitato inoltre il tenente Terry ” “Rasputin dov’è ? Voglio vederlo ” “Ora non è possibile; prima la visita ! Comunque stai tranquilla ! Lui qui si è già adattato benissimo !” “Ma dov’è ?” “Negli alloggi di ricreazione; non è qui vicino; è sul ponte inferiore; l’ho visto sai si diverte molto a osservare le partite di ping pong, ed è contento di riportare la pallina quando finisce fuori campo gli piace – diciamo- essere della squadra !” Mi ero alzata e i piedi erano a contatto con il pavimento. Era tiepido. L’infermiera mi diede un barattolino trasparente. “Ah, senti lo vedi questo barattolino sterile ?” “Sì ” “Urinando conta fino a sette, e poi riempilo e richiudilo. Qui, eccotelo ! Aspetta ! Ce n’è un altro: quello con la paletta, casomai vuoi andare di ...
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