1. Salve terra, qui koona, 16a parte


    Data: 10/02/2019, Categorie: Prime esperienze, Autore: sexitraumer, Fonte: Annunci69

    corpo, lasciaci qualche pezzettino, ne basta poco, per il laboratorio ” “Va bene, ho capito. C’è altro ?!” “Sì, guarda il pavimento e metti le ciabatte ai piedi ! Quelle sono tue per il resto del viaggio. Tienile con te, sempre. Hanno un codice a barre pre-magnetizzato. Ovunque ti muovi il sistema di sorveglianza interno t’identifica. Una delle regole è che è proibito scambiarle con altri membri dell’equipaggio. Pena la cella d’isolamento. Puoi usarle anche sotto la doccia io aspetto fuori; quando hai finito chiama col pulsante rosso che vengo a mettere i codici sui barattoli e ti riporto in infermeria. ” Feci come mi aveva detto la Hubbert; rilasciai l’urina contando fino a sette, poi riempito il barattolino pensai solo al mio piacere di liberarmi; continuando a stare seduta nemmeno l’intestino tardò; rimasi seduta in attesa dello stimolo e sette minuti dopo un pezzetto della mia cacca venne tratto con la paletta e chiuso nel contenitore. Poi finalmente una vera doccia: un sensore si accese non appena entrai nel cubicolo chiudendo la porta. Venni aggredita da due cannoncini a schiuma che si muovevano dall’alto colpendo più parti del mio corpo in pochi secondi. Le parti di me che non erano state raggiunte le insaponai io d’istinto con le mie braccia. La cosa mi diede del piacere quando il proiettile di schiuma, forse per caso, mi colpì il clitoride; speravo in un altro paio di colpi, che però non ci furono. La cosa era gradevole; sembrava che quella schiuma fosse proprio alla ... giusta temperatura Uao ! Qui una smanettatina ci scappa mentre la schiuma mi scendeva per gravità lungo tutto il mio corpo presi a prendermi in pieno sul palmo tutta la vulva. Per tre volte me la strinsi sulla mia mano destra “Ahhhhhnnnn ” E dopo il primo sfogo di rantoli e piacere ci diedi sotto un’altra volta: altre due smanettate decise e quindi presi a massaggiarmela regolarmente e sempre più velocemente. Piegai un po’ le gambe poggiando le natiche alla parete e masturbai il mio clitoride e tutta la vulva. Certo, ci sarebbe voluto un cazzo; l’avrei cavalcato all’istante ! Non me ne stavo quasi accorgendo, ma era iniziato il risciacquo. Trovai una buona posizione per far in modo che la mia vulva fosse colpita dal getto d’acqua all’altezza del clitoride e mi procurai il piacere che cercavo “Ahnnn !...Ohnnnn! Ahn ! Uhhhhh ! Ohhhhh ” Mi strinsi due tre volte le tette avendo cura di tirarmi un paio di volte ogni capezzolo. La mano sinistra era dedicata ai seni, la destra alle labbra della mia vulva ed al rapido sfioro leggero del mio clito. Ero eccitatissima, e sul momento decisi di sedermi sotto lo sciacquo. Mentre le dita della mano destra stimolavano la mia vulva, mi infilai il medio della sinistra nell’ano carezzandomi ad un tempo l’inguine con il pollice. Vulva, inguine e ano erano sotto l’azione delle mie dita frenetiche; il mio corpo veniva parzialmente risciacquato da seduta. All’improvviso venni investita fino al cervello da un moto di piacere, un acme brevissima, ma ...
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