1. La mia prima gang band (racconto di fantasia)


    Data: 11/02/2019, Categorie: Orge Autore: disinibita_bbw, Fonte: Annunci69

    incominciò a galoppare, sentire quei due corpi accanto a me mi eccitava da pazzi, ero un lago lo sapevo. Inoltre avevo visto le foto dei loro membri e mentalmente posizionavo ogni foto al legittimo proprietario e li immaginavo, eretti, turgidi che aspettavano solamente le mie amorevoli attenzioni. Ma ero stata chiara, non volevo fare nulla il primo incontro. Volevo solo parlare dei particolari del nostro incontro sessuale, di quello che mi sarebbe piaciuto fare e ricevere ma il mio carpo sembrava avere un’idea tutta sua. E loro la sentivano, vedevo i loro jeans che tiravano nella parte del cavallo, e se solo avessi allungato la mano, sicuramente loro non si sarebbero tirati indietro. Ma non volevo, non era così che doveva succedere, quindi cercai mentalmente di darmi una calmata e illustrai, anche se con un leggero imbarazzo, quello che mi aspettavo dal nostro incontro. In realtà loro lo sapevano già, ne avevamo già parlato sul sito, ma volevano sentirlo dire da me, dalla mia voce, questo per rendere la cosa ancora più eccitante. E lo vedevo, dai loro sguardi, dai loro pacchi che si ingrossavano sempre di più Francesco, allungò una mano sul mio seno, avrei voluto scansarla, ma non ce la faci, avevo troppa voglia. Mi slacciò piano piano i bottoni della camicetta. Sotto avevo messo un reggiseno color vinaccia ricamato. Sentii la mano di Roberto allungarsi, anche lui voleva toccarmi, io ero combattuta tra il lasciarmi andare e fermarli. Francesco, quasi leggendomi nella ...
     mente disse. “tranquilla Chiara, sappiamo che non vuoi fare nulla oggi, ma è come metterci un leccca lecca davanti agli occhi, vogliamo dare solo un’assaggiatina. Noi abbiamo esperienza di queste cose, lo abbiamo fatto insieme già diverse volte, per te è la prima volta, e vogliamo soddisfare appieno tutte le tue voglie” Cavolo ero stata fortunata a scegliere loro. Mi rilassai e mi godetti appieno le sensazioni delle loro mani sui miei seni, sui miei capezzoli, e quando alla fine si allontanarono da me sentii quasi un dolore fisico, la voglia che avevo in corpo era troppa e urlava dalla voglia. Ma cercai di ricompormi ed anche loro. Mi riaccompagnarono alla mia macchina e rimanemmo d’accordo che ci saremmo rivisti dopo due giorni di mattina a casa di uno di loro e che finalmente avremmo esaudito ogni mio capriccio. Quando tornai a casa e mi spogliai, ero tutta un fremito, mi adagiai sul letto nuda allargai le gambi e mi toccai, dire che ero bagnata era un eufemismo, il clitoride quasi mi scoppiava da quanto era voglioso, non ce la facevo più dovevo sfogarmi. Allungai la mani e estrassi dal cassetto il mio amichetto vibratore che mi aiutava nei momenti di calma piatta di sesso, e lo accesi alla potenza massmai e lo passai delicatamente sul clitoride. Il piacere che provai fu intensissimo, mai provato nulla di simile, inizia a mugolare prima piano poi sempre più forte, se fosse passato un vicino avrebbe pensato che ci stavo dando dentro alla grande. Ci vollero solo pochi minuti e ...