1. La mia prima gang band (racconto di fantasia)


    Data: 11/02/2019, Categorie: Orge, Autore: disinibita_bbw, Fonte: Annunci69

    raggiunsi l’orgasmo, un orgasmo potente che mi fece ansimare e battere il cuore all’impazzata. Rimasi ferma nel letto senza poter muovere un muscolo, continuando a immaginare me, circondata da tutti quei bellissimi ragazzi . Era il giorno fatidico, una parte del mio cervello mi diceva di scappare, di non suonare al campanello e di tornarmene dritta dritta a casa, ma non lo feci, era quella la cosa che desideravo e questa volta sarei andata fino in fondo. Presi coraggio e suonai. Mi aprirono il portone ed entrai. Francesco era lì per le scale che mi aspettava, davanti ad una porta aperta che mi faceva cenno di entrare, ed io ubidii, così facendo mi ritrovai in un soggiorno ampissimo, dove c’era posizionato un divano angolare blu scuro, sul quale c’erano seduto cinque ragazzi. Tre li avevo conosciuti al bar, gli altri due si alzarono per venirsi a presentare. Si chiamavano Carlo e Gianni. Per prima cosa prendemmo tutti un buon caffè e per rilassarci chiacchierammo, poi, con molta dolcezza Francesco si avvicino a me, e iniziò a baciarmi in bocca e ad accarezzarmi il seno; per l’occasione mi ero messo un vestito nero lungo, un cardigan sopra, scarpe con i tacchi e sotto un body nero che io adoravo. Come d’accordo mi prese per mano e mi fece entrare in una camera, nella quale c’era un grandissimo letto matrimoniale, ricoperto di un lenzuolo a fiori. “Tutto ok, vuoi continuare?” mi chiese. “Naturalmente” gli risposi. Ero nervosa certo ma molto eccitata, e volevo sicuramente ... andare avanti. Presi la mia borsa e ne estrassi una mascherina nera. Mi fece sedere sul letto, e me la mise e piano piano incominciò a spogliarmi. Il fatto di non vedere non mi spaventò, anzi, come immaginavo, mi allentò la tensione. Ero tutta un fremito, lui mi baciava, spogliava ed io cercavo di fare lo stesso, e tutto mi sembrava così sexy, ed eravamo solo all’inizio. Mi lasciò sul letto, con indosso solo il body, e sentii aprire la porta e lui uscire. Stare da sola non mi aiutava, la paura ricresceva ma non mi mossi e aspettai. Dopo poco la porta si riaprì, sentii più voci che parlavano piano, poi nulla, fino a quando molte mani non mi toccarono. Chi sul mio seno ottava misura, chi sulle cosce, chi sul viso. Qualcuno mi sfilava il seno da sopra e qualcun altro mi sbottonava il sotto del body, mi baciavano sulle labbra e sul collo, e il non sapere chi faceva cosa era come il viagra per gli uomini, mi rendeva febbrile di voglia. Cercavo di allungare le mani ma non riuscivo quasi mai a toccare nulla fino a quando un membro duro e caldo non mi fu infilato in bocca, io incomincia a succhiarlo con vigore mentre me ne mettevano uno in una mano ed uno nell’altra. Erano enormi, quello in bocca non riuscivo quasi a contenerlo, e le mie mani, un po’ piccoline non riuscivano a tenerli tutti. Sentivo uno dei ragazzi armeggiare con il letto e sapevo bene cosa stava facendo. Una voce mi disse di sdraiarmi ed io lo feci. Mi misero le braccia in alto e le gambe larghe e mi sentii legare in ...